Trasporti, misteri e lentogiustizia

Posted on by Lucio Marengo

Riceviamo e pubblichiamo

A proposito dei filobus nuovi ma mai utilizzati dal Comune di Bari e che non si sa che fine abbiano fatto (a parte aver letto da qualche parte che si vorrebbero riallestire le linee aeree in città), è di oggi la notizia che l’azienda di diritto italiano – ma turca nei fatti – dalla quale AMTAB ha acquistato un consistente numero di bus, pare sia fallita.

Questa società erede della storica Breda Menarini, nonostante una gestione poco oculata, ed in cassa integrazione da tempo, riuscì tuttavia,sembra, a fornire bus turchi a Bari.In Italia del resto non c’è più nessuna azienda produttrice, nessun “campione nazionale”. Le gare per i treni regionali sono tutte vinte dai francesi (Alstom) o dai giapponesi (Hitachi) che si aggiudicano anche appalti ventennali di manutenzione perché Trenitalia non eseguirebbe ormai più le manutenzioni in casa. Tutto viene fatto all’esterno ormai.I tempi di consegna dei treni sono biblici e i prezzi sono tra loro omogenei, segno evidente di una classica situazione di oligopolio. Proprio come ai bei tempi la Philip Morris delle sigarette che faceva e ancora fa quello che vuole in italia e la sua lobby faceva fuori tutti quelli che le si paravano di fronte.Quello che è successo anche coi treni pugliesi. Infatti la questione dei famosi treni polacchi cosiddetti d’oro che tanto ha fatto discutere, sono stati acquistati nel 2008 dalle FSE dopo che la gara andò deserta per ben due volte. Come è il caso della gara della ATAC per i nuovi autobus tanto che come FSE la sindaca Raggi andrà a trattativa privata col potenziale fornitore dice il Messaggero di Roma.Anche i nostri “amici” italo-turchi non hanno partecipato alla gara. Chissà perché. Dicono perché non sono sicuri di esser pagati. In effetti ATAC è in concordato preventivo che tra l’altro per i crediti chirografari prevede il pagamento del 100% anche mediante un piano di mini bot comunali. Ricordiamo che Ferrovie dello Stato pagherà solo la metà dei debiti di FSE.Perché mai mi domando queste gare vanno deserte se vi è bisogno di treni e di bus nuovi come il pane?La risposta è che o i concorrenti non si sono messi d’accordo tra loro per fare il solito cartello, oppure i tecnici degli enti preposti alle gare, non sono a conoscenza dei prezzi di mercato.O cacciate i tecnici incapaci o aumentate i prezzi di gara. ci pare evidente.

Perché dunque le gare vanno deserte? Quando i mezzi vanno a fuoco per scarsa manutenzione e i ricambi sono depredati dagli stessi operai dai magazzini? Scrivemmo che nel caso dei treni rossi polacchi era palese che le aziende più importanti si fossero messe d’accordo per non fornire le FSE, al solo scopo di far lievitare il prezzo di gara. O che magari qualcuno volesse lasciarla senza treni per farla saltare per aria. Peccato poi che arrivarono i treni polacchi e il piano saltò. Ma guarda un po’, subito dopo è stato detto che il prezzo era gonfiato. Quando invece era esattamente quello del bando di gara. Ma poco importa. Il nuovo entrato dava fastidio alla “concorrenza” ed era meglio farlo fuori. Poi tutti sappiamo cosa è successo.Sta di fatto che di treni nuovi polacchi, di quasi 30 ne circolano senza manutenzione e spesso sporchi e senza aria condizionata, una decina scarsa afflitti da mille problemi mentre le littorine degli anni 40 prestate da Trenitalia rantolano sui binari. Non si contano le ore di sciopero dei vari reparti anche quello manutentivo.

La trasmissione la 7 ha fatto vedere l’altra sera una di queste littorine che l’intervistato lamentando la velocità di appena 30 km orari, definiva rumorosa-puzzolente-senza aria condizionata tanto che aveva i finestrini aperti.Dopo l’arrivo di Trenitalia il sistema di trasporto pugliese è saltato in aria. Peggio di così non è possibile. Su facebook si raccolgono quotidianamente le (inascoltate) lamentele degli utenti ma non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.

Ferrovie dello Stato è arrivata qui in Puglia come salvatore delle FSE mandando il terminetor dal nord Italia quando è stato proprio lui la causa di tutti gli attuali disastri. Altro che salvatore. Anche il suo sostituto di Varese idem cum patate. Diciamo pure, che i due ben rappresentano lo stile di FS “arraffa e trangugia”.

Il limite di velocità come sapete è il risultato proprio della loro azione quando cioè per mostrare i conti in ordine della Sud Est hanno eliminato tutte le spese anche quelle di manutenzione dei bus e dei treni, (ovviamente non hanno eliminato le segreterie e cancellato gli investimenti già previsti per rilanciare le FSE. I risultati negativi sono evidentissimi e forse da questo shock FSE non si riprenderà più. Tanto che dalle pagine dei social qualcuno va dicendo che era meglio la gestione “fiorillo”.Le gare qui a Bari come abbiamo visto oggi anche quelle più piccole e che magari riguardano attività pubblicitarie sono elaborate ad hoc. Ad personam.Non parliamo di quanto è successo e ancora succede nel nuovo palazzo della Regione (ma non della “Ragione”).

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