Malasanità,trenta minuti per contattare il 118

Posted on by Lucio Marengo

una donna di una certa età scivola su un marciapiedi dissestato, cade rovinosamente  per terra e tanta gente cerca di soccorrerle tentando di chiamare il 118 che però risuta sempre occupato per otre trenta minuti. Nel frattempo transita nei pressi un’auto della Benemerita e qualcuno cerca di farsi notare per fermarla, ma senza successo.Poco dopo transitano due agenti della polizia locale che si fermano, e su richiesta delle tante persone fermate a prestare soccorso si fermano e attraveso una telefonata al loro comando, riescono finalmente ad allertare il 118 che invia un’ambulanza. Sono passati circa 40 minuti, e sempre quella donna in attesa di essere decentemente soccorsa giace stesa per terra coperta da un panno. Ci troviamo nei oresi dell’excinema Armenise a circa duecentometri dal policlinico di Bari e il 118 allertato inia un’ambulanza in codice verde dall’odpedaledi Venere moltopiù lontano. Primo capitolo di una richiesta di soccorso: finalmente l’ambulanza giunge al pronrto soccorso dell’osp.Di Venere eli inizia un’altra attesa che dura circa quattro ore, anche a causa di carenza di personale e di comuni barelle per fare adagiare ipazienti. Questo non il raro esempio di una carente sanità che dovrebbe poter funzionare meglio, epossiamo dire che per fortuna si è trattato di una caduta e non di un infarto, per il quale la lunga attesa avrebbe avrebbe potuto risultare fatale. Dedichiamo questa breve cronaca di un incidente che avrebbe potuto risolverso con più danni, al Governatore della Puglia nonchè assessore alla salute, i cui proclami quotidiani parlano di una sanità che è solo nella fantasia di chi non siè mai presentato presso un pronto soccorso per verificare di persona le difficoltà degli operatori dei posti di pronto soccorso.

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