UE vieta 10 prodotti monouso di plastica. Urgente educare al consumo responsabile

Posted on by Lucio Marengo

Dall’Europa arrivano notizie confortanti in merito all’inquinamento, la Commissione Europea ha proposto una nuova direttiva che ha vietato più di 10 prodotti di plastica monouso che perduti di fatto inquinano le spiagge e i mari d’Europa in quanto, insieme agli attrezzi da pesca, rappresentano il 70% dei rifiuti marini. In particolare si chiede ai produttori di rispettare requisiti di progettazione ed etichettatura e allo stesso tempo di occuparsi della gestione e bonifica dei rifiuti. Si sta inoltre cercando di limitare la commercializzazione di determinati prodotti di plastica dove esistono alternative facilmente disponibili ed economicamente accessibili.
Si esprime in merito il consigliere regionale M5S Antonio Trevisi, componente della commissione Ambiente: “Di tanto in tanto arrivano anche buone notizie dall’Europa. È giusto limitare l’uso di oggetti monouso che “scompaiono” in fretta dalla nostra vita ma non dal Pianeta, un problema molto serio soprattutto laddove esiste una continua emergenza riguardante la gestione dei rifiuti. E’ evidente che molto dipenda dall’atteggiamento dei cittadini che dovrebbero iniziare a comprare prodotti alla spina, tornare al vuoto a rendere e scegliere prodotti biodegradabili. Indicazioni che, in gran parte, sono descritte nella nostra proposta di legge regionale “Verso Un’Economia Circolare a Rifiuti Zero”, a mia prima firma ma mai discussa in Consiglio. L’usa e getta è infatti un sistema dispendioso, e rappresenta uno dei lati più dannosi del consumismo sfrenato contribuendo in maniera intensiva alla produzione dei rifiuti. Solo in questo modo È importante educare i cittadini alla regola delle tre “R” riduci, ricicla, riusa. Ed è fondamentale partire proprio dai più piccoli e dalle giovani generazioni organizzando, ad esempio, degli incontri con le scuole sul compostaggio domestico e sulla raccolta differenziata. Attività educativa che spesso e volentieri faccio personalmente nelle scuole, in questo modo è infatti trasmettere ai ragazzi un atteggiamento più consapevole ed aiutarli a diventare, da grandi, consumatori responsabili.”

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