Siamo un popolo di rassegnati,la percentuale di chi vive di assistenza è triplicata, ma i nostri politici sono “buoni”

Posted on by Lucio Marengo

Dove andremo a finire tra qualche anno? è la domanda che che gli italiani si pongono ogni giorno senza un futuro più o meno rassicurante.Stiamo diventando gradualmente ospiti in casa nostra visto che politici incapaci, affetti da finto buonismo degradante sta consegnando il Paese nelle mani di extracomunitari che non chiedono,ma pretendono quello che nelle loro terre sarebbe stato inimmaginabile. La disponibilità degli italiani è stata parzialmente tradita fin a giungere al punto di dover osservare la prudenza di un vero e proprio coprifuoco. Viviamo prigionieri in casa nostra, dopo la chiusura dei negozi le città diventano deserte, per non parlare poi delle periferie abbandonate alla mercè di una criminalità sempre più arrogante e pericolosa integrata da extracomunitari che rappresenta la nuova manovalanza. La percentuale di extracomunitari assistiti  dall’Inps è triplicata negli ultimi dieci anni. Siamo diventati un popolo di rassegnati ad accettare ogni tipo di vessazione e non esiste più un negozio o un centro commerciale che non sia presidiato da gente di colore che pratica l’accattonaggio che ai nostri sfortunati poveri era inibito. Ora ci proibiscono di professare la nostra religione a scuola proibendo il crocifisso e le immagini sacre che ci sono state sempre care. Libero culto in libero Stato ci dicono, ma solo in Italia., Intanto hanno autorizzato l’apertura di moschee, hanno concesso tutto quello che era concedibile e siamo stati privati della nostra libertà e viviamo nella paura di un futuro denso di ombre, sempre meno cattolico visto che i mussulmani aumentano sempre più. Serve inoltre la riforma della magistratura che interpreta le leggi  con molta generosità invece di applicarle severamente, ed assistiamo alla emissione di sentenze al limite della sopportazione. L’Italia deve reagire votando le proposte di una nuova classe politica che difenda la dignità di un popolo che ha solo avuto la sfortuna di essere amministrata da politici non degni di essere citati.

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