Usura – Verso un nuovo anno di speranza

Posted on by Antonio Curci

Si chiude un altro anno difficile per il nostro Paese. I centri di ascolto delle 30 Fondazioni Antiusura riunite nella Consulta Nazionale Antiusura anche per il 2017 hanno continuato ad alleviare le ferite che dieci anni di feroce crisi economica hanno inflitto sulla pelle della gente sempre più povera, costretta a indebitarsi, anche a usura. La situazione stenta a migliorare, lo conferma l’ultimo Rapporto Caritas 2017  che presenta un quadro che fa presagire risvolti della crisi ancora drammatici. Il documento ci dice che la povertà tenderà ad aumentare e che le persone più penalizzate non sono più solo gli anziani, i pensionati, come in passato, ma soprattutto i giovani. Significa che siamo destinati a restare senza un futuro di grandi speranze se i nostri decisori politici in procinto di essere eletti non intraprendono orientamenti economici più etici, sociali e solidali per le future generazioni.

In questo difficile contesto le 30 Fondazioni Antiusura da una parte devono continuare ad assumere il ruolo di pungolatore nei confronti delle istituzioni pubbliche, da quelle locali a quelle nazionali, affinché si sentano sollecitate ad assicurare risposte concrete  che più si confanno alle esigenze delle persone in difficoltà; dall’altra il livello di allerta nei confronti del male dell’usura  contro cui combattono da quasi 25 anni deve essere sempre elevato,  professionalmente e al passo con i tempi. Le organizzazioni criminali che praticano l’usura studiano come insinuarsi in tutti i contesti in cui c’è ricchezza, nelle istituzioni, utilizzano ogni mezzo o strumento per infiltrarsi, bruciare, impossessarsi e drogare l’economia buona. L’azzardo è una delle leve più importanti per far crescere il loro potere di  contaminazione del mercato legale e delle persone. Nel 2015 sono state oltre 225.891 le esecuzioni immobiliari in Italia. Dato aggregato che equivale a una media di 620 immobili all’asta al giorno.  Beni che andranno ad incrementare i possedimenti della criminalità.

La Consulta Nazionale Antiusura per il nuovo anno continuerà il percorso di contrasto all’azzardo  con tutti i mezzi, stampa, convegni, dibattiti, alla “Riforma del settore dell’azzardo” approvata il 7 settembre scorso in sede di Conferenza Unificata delle Regioni e degli Enti Locali.  Il documento che avrebbe dovuto trasformarsi in decreto legge non apporta al sistema nazionale alcuna riduzione del consumo di azzardo che è una delle principali cause ancora intercettata dalle Fondazioni Antiusura del sovrindebitamento di tante famiglie italiane. Anche la legge di bilancio non accenna ad alcuna sostanziale inversione di tendenza.

La legge 108/96 di sostegno alle vittime di usura ha compiuto ventidue anni e non risponde ancora adeguatamente alle esigenze delle persone  in usura; è anche  palesemente anticostituzionale all’art. 14 perché non tutela con pari dignità le vittime, in particolare sono esonerate dai sostegni economici dello Stato gli operatori non commerciali. Su questo fronte è attivo un comitato di studio in seno al Comitato Nazionale Antiusura e Antiracket al fine di continuare sollevare la questione di illegittimità della normativa nei confronti delle istituzioni competenti

Ma questi sono solo alcuni dei temi inerenti l’usura e l’azzardo sui quali è attiva l’attività di prevenzione e contrasto della  Consulta Nazionale Antiusura con le 30 Fondazioni Antiusura. Sono semi di speranza che mi auguro continuino a crescere per sollevare dall’indigenza i poveri e le persone indebitate e usurate.

Mons. Alberto D’Urso

Presidente della Consulta Nazionale Antiusura

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