Per i vitalizi è solo questione di etica (e buon senso)

Posted on by Lucio Marengo

Riceviamo e pubblichiamo

Leggendo le interviste sul Corriere di Bari di questa mattina, con v’è dubbio che la caccia al ladro sia iniziata, parallelamente alla caccia all’immigrato (irregolare). Le truppe gialloverdi si sono ammassate a tenaglia ai confini del belpaese. In Sicilia, laddove sbarcavano le truppe di liberazione, oggi sbarcano i poveri disgraziati sub sahariani e a Roma sono arrivati in forze i giovani condottieri, senza arte nè parte, che si stanno cimentando in pericolose giravolte. Scontentando tutti. Il beffardo “sorrisinobuonopertutti” sulle giovanili gote di Robespierre ops, scusate, di Di Maio, campeggia su tutti i giornali del mondo. Tutti a lui e al suo governo contrari. Sta davvero iniziando un regime del terrore in Italia? Gli industriali dicono di sì. Anche i politici oppositori. Ma anche i magistrati e la classe dirigente europea.  Gigino sol per il fatto che siano tutti scontenti, conferma la bontà della sua azione. Repressiva. Insomma, il ragionamento filosofico della manovra di Di Maio è che essendo tanto mefitica la medicina, vuol dire che la cura funziona. Diceva così anche Monti. Ci vorrebbe la seconda opinione del dr. House, ma non ci sono soldi per questa consulenza. Ma chi sono i ladri a cui Di Maio sta dando la caccia? Sono quelli (pochissimi) che in base ad una legge dello Stato abbracciando la carriera politica (perché la politica è un lavoro) hanno potuto beneficiare di particolari e talvolta ottime condizioni economiche in termini pensionistici. Chi è stato toccato da questa del tutto incostituzionale manovrina da 40 milioni (somma equivalente alle bollette telefoniche del Quirinale) sono solo i politici alcuni dei quali molto benestanti altri molto molto meno, tanto da non riuscire neanche a sbarcare il lunario. A proposito di medicine amare ricordo il tintinnare di manette di quel magistrato che da un lato arrestava i “cattivoni” dell’epoca per farli “cantare” e dall’altro restituiva dentro improbabili scatole da scarpe, in contanti, somme che gli erano state prestate da un amico (Repubblica 1 agosto 1997). Ogni epoca a quanto pare ha la sua (inutile) medicina. Ieri questi magistrati erano degli eroi, e la gente godeva a vedere mettere “dentro” la nomenclatura. Oggi i nuovi eroi sono i grillini. Con molti sorrisi e tanti tweet mettono le persone alla fame e alla gogna. E in galera. Oggi è il popolo a mangiare le brioches grazie a quella follia dello stipendio per tutti che nel 68 dentro i loro eskimo, la miglior gioventù italiana preconizzava. Pugno chiuso alzato e champagne… Finalmente ci sono riusciti “utopia al potere” dicevano… Ed ecco a voi in salsa post-tutto, il comunismo vero, becero, ottuso, reazionario, affamante, ingiusto, e ormai non più strisciante che ci vuole tutti disperati ed uguali. Dove gli imprenditori sono arrestati, gli ex politici cacciati, i giovani disoccupati, il popolo affamato. L’etica non c’è più in questa Eboli che è l’Italia.

About the Author