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costose infezioni ospedaliere nelle sale operatorie per incerti disinfettanti

recentemente è stato pubblicato uno studio sui disinfettanti impiegati in sala operatoria al fine di prevenire le costose infezioni ospedaliere.Lo studio è stato supportato dalla Regione e dall’Università degli Studi di Bari.Si è voluta fare una accurata indagine sullo stato dell’arte delle sale operatorie pugliesi.In merito ai disinfettanti utilizzati sugli elettromedicali sono stati esaminati prodotti a base di : cloro,alcoli,ammoni quaternari,acido peracetico,gluteraldeide,fenoli.Tutte sostanze abbastanza aggressive che richiedono l’uso di DPI ( dispositivi di protezione individuale ) quali guanti,mascherine,occhiali.Molti di questi prodotti non sono idonei per la sanificazione di dispositivi medicali invasivi e non invasivi,tantomeno per monitor,lampade scialitche e altre strumentazioni costose presenti in una sala operatoria.

Da circa due anni è disponibile sul mercato ( MEPA ) un innovativo prodotto certificato da Kiwa Cermet per conto del Ministero della Salute come dispositivo medico di classe IIB.E’ un disinfettante totalmente atossico e biocompatibile con forte azione battericida e virucida,sottoposto a severi test per essere certificato.Trattasi di soluzione acquosa a base di acido citrico e ioni di argento,di facile utilizzo con tempi di contatto ridottissimi ed efficacia residuale di oltre 18 ore.Viene definito SMA ( substrato metabolico antimicrobico ) non è aggressivo e rispetta l’ambiente.

Il nome commerciale è BIOAKT disponibile nei tipi : quotidiano,intensivo e shock a seconda del luogo di utilizzo ( degenza,sale operatorie,aree ad alto rischio ).Sono perplesso che questa novità sia stata sottovalutata dagli operatori che hanno lavorato al progetto su citato.

Augusto Cernò

 

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