Politica Puglia

Alle Ferrovie del Sud Est il balletto dei numeri non può mai mancare.

Lo abbiamo visto di recente con i dati riguardanti la partecipazione allo sciopero del 3 maggio scorso. Lo abbiamo visto coi numeri sbandierati a suo tempo da Viero davanti ai pm quando confermava senza esitazione, che sotto la sua guida FSE avrebbe chiuso l’esercizio con più di 20 milioni di utile. Lo abbiamo visto quando la Regione ha sanzionato la società con 15 milioni di penali e 36 milioni per i danni subiti dalla flotta dei treni rossi a causa delle mancate manutenzioni. Lo abbiamo visto con le 31 littorine anteguerra (color verde vomito), inviate in tutta fretta da Trenitalia in soccorso visto che Viero non volendo intaccare il tesoretto di 70 milioni che l’amico ministro gli aveva dato, aveva bypassato i tagliandi manutentivi sui treni Pesa. Lo abbiamo visto coi dati della relazione di FS ai commissari giudiziali quando si è dato conto di investimenti per 96 milioni di cui 60 milioni per nuovi treni elettrici interamente finanziati dalla Regione e 36 milioni per rimettere in sesto i treni a trazione diesel ATR. Lo abbiamo visto coi dati di gradimento dell’uso dei trasporti pubblici nella nostra regione: per ogni 100 spostamenti 79 son quelli realizzati con autovetture. Nella recente indagine della ASSET durata 4 mesi è emerso infatti che il mezzo più utilizzato per gli spostamenti è l’autovettura (con una media del 70% tra feriali e festivi), seguita da autobus di linea del trasporto pubblico (10,9%) e i treni crollati all’8%. Come dare torto a quelli che evitano di usare i treni quando la DIGIFEMA (direzione investigazioni ferroviarie) sulla linea Martina Franca – Lecce (dove avvenne la collisione fra treni di FSE per cui è stato rinviato a giudizio il braccio destro di Viero, Luigi Albanese) ha scoperto che nella stessa zona si sono verificati, durante la sua gestione, dal 1° gennaio 2016 all’11 settembre 2017, ben 253 guasti. Lo abbiamo visto con i rossi treni Pesa per troppo tempo abbandonati alle intemperie come del resto tutto il parco rotabile dal momento che FSE non dispone né manco di un deposito o di una officina. Lo abbiamo visto oggi sulla Gazzetta laddove si parla del reintegro dei 27 treni ATR che erano stati per l’appunto abbandonati durante la gestione Viero. Si dice che entrerà in servizio un maggior numero di ATR dopo la manutenzione effettuata da Trenitalia (di certo non da FSE), dimenticando però di dire che solo 2 ATR su 27 sono stati avviati a Foggia e solo per la pellicolatura di colore blu. Blu vergogna se solo si pensa ai danni che i nuovi padroni hanno fatto. Numeri dicevamo. Numeri liberi nell’aria, come quelli dati da Calvello nella madre di tutti i documenti tarocchi che è stata la due diligence, nella cui prefazione vi è scritto a caratteri cubitali «le limitate procedure che ci avete richiesto (…) non costituiscono una revisione contabile (…) in quanto non sono state svolte tutte le procedure di verifica (…) inoltre i nostri servizi non sono finalizzati all’individuazione di frodi o false attestazioni (…) il report è stato predisposto sulla base delle informazioni rese disponibili dal management (Porcelli, ndr…) che è responsabile per l’accuratezza e la completezza delle informazioni fornite (sic!) i soci e dipendenti della Deloitte non saranno responsabili per qualsiasi costo o danno subito da qualsiasi o che siano in qualche modo derivati». Ma ciononostante Viero in Aula si è affidato in toto a quel report quando la stessa Deloitte mette in chiaro che non costituisce una revisione contabile ed è perciò inattendibile. Si è fatto un utilizzo abusivo? Viero in affanno di argomenti concreti, lo fa assurgere a prova definitiva. La pistola fumante. Dopo che lo aveva fatto credere anche all’amico Delrio. Ma siamo davvero certi che la Deloitte non sarà chiamata a rispondere di quella montagna di inesattezze? Perché la Deloitte non si è subito opposta a quell’uso improprio? Ci dobbiamo attendere allora solo le cause per danni intentate a Porcelli e Calvello (i fornitori ufficiali di dati) e non ai “veri” autori di questa (probabile) mistificazione? Dopo il color verde vomito delle littorine anteguerra, il blu vergogna delle nuove pellicole, ci attendiamo il rosso imbarazzo spuntare sulle guance di questi killer di FSE messi sotto pressione dalla moltitudine di “presunti colpevoli”!

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