Politica Puglia

AQP: il fallimento di Emiliano nella scelta della governance. Da anni i 5s chiedono trasparenza

Laricchia: Da anni i 5s chiedono trasparenza


“Già nel 2017 avevamo chiesto a Emiliano di agire con un’azione sociale di responsabilità nei confronti dell’allora Presidente e Direttore Generale di AQP De Sanctis riguardo sia alla gestione complessiva degli affari generali e gestionali dell’ente sia agli affidamenti delle consulenze, in seguito ai rilievi tecnici del Collegio Sindacale. In questi due anni abbiamo presentato interrogazioni, mozioni, esposti alla Corte dei Conti e perfino una proposta di legge per chiedere l’istituzione di una commissione di Studio e Inchiesta sugli investimenti in Acquedotto Pugliese. Peccato che Emiliano, pur di non ammettere il suo fallimento nella scelta della governance di AQP, abbia sempre preferito nascondere la testa sotto la sabbia”.Commenta così la consigliera del M5S Antonella Laricchia in seguito alle notizie di stampa in merito alle criticità nella gestione di AQP contenute nella relazione del Collegio Sindacale e scritte anche nella delibera regionale per l’approvazione del Bilancio di AQP. 
“Pur di non rimuovere l’ingegner de Sanctis dal suo incarico di Direttore Generale, nonostante il fallimento nella gestione degli investimenti, il modus operandi nelle procedure di assunzione e le consulenze su cui avevamo sollevato più di qualche perplessità – continua la pentastellata – Emiliano ha preferito cambiare per tre volte, in meno di due anni, la composizione del consiglio di amministrazione, senza alcuna visione strategica. Non esiste in Italia una società pubblica non quotata che abbia un consiglio di cinque componenti. Dopo quanto leggiamo anche oggi chiediamo a Emiliano di venire a riferire in aula per spiegare cosa sta succedendo e soprattutto quali azioni intenda intraprendere per tutelare un ente così importante. Chiederemo in maniera puntuale a tutti gli Organi di controllo cosa hanno fatto e l’esito dettagliato delle loro attività e al Collegio sindacale una relazione delle iniziative assunte e delle eventuali contestazioni fatte e la stessa cosa chiederemo al magistrato della Corte dei Conti che integra il Collegio sindacale, data anche la sua autorevolezza. La sola cosa che ci interessa è il bene di AQP, al di là dell’appartenenza politica. Non si può giocare con un bene fondamentale come l’acqua pubblica”. 

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