Attualità Politica Puglia

Azzardopatia, no alla proroga per il distanziometro. Assurdo il silenzio di Emiliano.

“Non possiamo che accogliere l’appello lanciato ieri dal presidente della Consulta nazionale antiusura e ribadire ancora una volta che ci batteremo per l’entrata in vigore del distanziometro, così come previsto dalla legge regionale del 2013 per il contrasto al gioco d’azzardo. In quell’occasione anche l’Arcivescovo di Bari – Bitonto Monsignor Cacucci scrisse una lettera aperta ai consiglieri regionali per chiedere l’approvazione della legge, definendo il gioco d’azzardo una “piaga sociale”. Molti di quei consiglieri che approvarono la legge, siedono ancora oggi in aula e ci chiediamo con quale faccia tradiranno domani gli impegni presi in quell’occasione”. Lo dichiarano i consiglieri del M5S Puglia.
I dati certificano come in Puglia nel 2016 siano stati spesi oltre 6 miliardi di euro nel gioco d’azzardo. Già nel 2013 l’azzardo aveva fatto perdere 115 mila posti di lavoro, mandando in fumo 70 milioni di ore lavorative e dirottando dall’economia reale ben 20 miliardi di Euro. Dati che diventano ancora più preoccupanti col passare degli anni visto che nel 2017 la spesa complessiva per il gioco ammonta in Italia  a circa 102 miliardi di Euro.

“Purtroppo – continuano – la proposta di legge che sarà discussa domani e che va a modificare la legge del 2013 invece di contrastare l’azzardopatia, è meno restrittiva e va ad azzerare quasi completamente i punti ritenuti “sensibili”, ridotti a scuole superiori, università e biblioteche, oltre ad aver ridotto il distanziometro a 250 metri anziché 500. Ci siamo già battuti in commissione per ricomprendere nei luoghi sensibili scuole elementari e medie e luoghi di culto, centri sportivi e piazze, e ripresenteremo lo stesso emendamento in Consiglio. Su una questione così importante per i pugliesi è vergognoso non aver sentito pronunciare una parola dal Presidente Emiliano in tutti questi mesi, se non qualche dichiarazione di facciata a cui come sempre è seguito il vuoto cosmico. Probabilmente – incalzano – perché sa che la responsabilità nella diffusione di questa piaga è soprattutto della sua inconsistenza da assessore alla sanità, dal momento che l’azzardopatia  non va solo curata, ma bisogna mettere in atto azioni concrete per la prevenzione, un aspetto su cui il governo regionale latita da anni. Che fine ha fatto l’Osservatorio Regionale contro il Gioco d’Azzardo Patologico che permetterebbe di lavorare con tutti i Comuni pugliesi e le associazioni per il monitoraggio del fenomeno? Non si ha alcuna traccia neanche delle campagne d’informazione sensibilizzazione sui rischi legati all’azzardopatia per cui avevamo fatto stanziare fondi nelle sedute del Bilancio di Previsione del 2016 e 2017. Domani in aula ci batteremo per far sì che nessun bambino abbia una sala giochi a pochi passi da scuola. Auspichiamo di non essere i soli a batterci contro la lobby del gioco d’azzardo per tutelare la salute dei cittadini”.  

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