Attualità Politica

Benvenuti in Italia, l’arcipelago Gulag.

Amanda Knox ha paura di tornare in Italia. È stata indagata senza prove né testimonianze.

A Modena la donna ha confermato ciò che andiamo dicendo da tanto tempo, in Italia non c’è giustizia.
La smania delle procure di chiudere in fretta casi complicati, avvalendosi di scarsi investigatori e di consulenze asservite ad interessi carrieristici ed economici di parte, impediscono la serena convivenza.
Non crediamo più alle procure dopo quello che è successo a Trani e l’unica sponda è la Cassazione ove ancora vi sono dei giuristi che fanno il superlavoro stante i tantissimi errori giudiziari. Il caso del CSM è la cartina di tornasole. Molti di noi stanno pensando in queste ore alla Russia degli anni 70 dove il KGB faceva seguire le persone che venivano poi regolarmente inghiottite nei gulag o alla Germania dell’est ove la Stasi registrava la vita privata dei cittadini solo per incastrarli. E ucciderli. Favoloso il film la vita degli altri.
È arrivata l’ora di andarsene dal paese? È questo il risultato della scuola delle procure d’assalto?
Noi abbiamo già comprato il biglietto di sola andata. E non siamo gli unici. Abbiamo davvero paura, come Amanda.

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