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Berlusconi terrorizzato da una sentenza di condanna quasi scontata.

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Silvio Berlusconi credo abbia superato il record storico del personaggio più processato al mondo tant’è che lo abbiamo definito ovviamente ironicamente il male assoluto.Questa volta però il cavaliere (oppure ex?) sembra terrorizzato perchè sembra aver  fiutato nell’aria l’epilogo negativo di questa ulteriore vicenda. Non entro nel merito perchè non riuscirei ad essere sereno nel valutare l’accanimento di certa magistratura senza per altro voler difendere chi ha sicuramente peli sulla coscienza per aver fatto ciò che un uomo di Stato non avrebbe dovuto fare. Non mi piace fare morale ad alcuno, ma non sopporto questa dittatura giudiziaria che ostenta con disinvoltura di poter fare ciò che vuole, tanto poi l’ultima parola toccherebbe sempre ai loro colleghi del CSM. Questa sarebbe la democrazia? Vivere nel terrore che un qualsiasi giudice possa sbatterti in galera senza avere prove schiaccianti ed inequivocabili nei confronti di un presunto indagato?  Berlusconi ha sperato nella grazie del capo dello Stato, ma il diniego del primo cittadino d’Italia è stato sempre scontato non perchè non lo volesse, ma il provvedimento di clemenza avrebbe scatenato le ire dei soliti giornali “accreditati”. Svanita questa speranza e nella quasi certezza di essere condannato definitivamente, ed aggiungerei ingiustamente, il Silvio nazionale ha assunto la parte del sostenitore politico del suo avversario Renzi pur di rimediare clemenza nel giudizio finale. Tutto il resto è frutto di marchingegni messi in atto finalizzati ad intercettare anche lo sciacquone  dei cessi della villa di Arcore per poter accusare di eccessivo spreco di acqua il sig. Casanova capace ad oltre settant’anni di imprese erotiche straordinarie nella fantasia di un uomo colpito fra l’altro di un male fortunatamente per lui, superato. Che mestiere praticava la povera Ruby,? Forse è meglio lasciare perdere, ma di certo oggi le ragazzine di quattordici anni vengono indotte alla prostituzione, con o senza il loro consenso e tante le vediamo sbattute a migliaia su tutte le strade d’Italia, ma questo i magistrati non lo sanno. Credo nella Giustizia, un pò meno in certa magistratura, ma questa è un’altra storia.

                                                                                                                                                       Lucio Marengo

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