salute

Carne bianca o rossa, stesso effetto nocivo sul livello di colesterolo. Nuovamente nel mirino degli scienziati tutta la carne.

Una ricerca pubblicata nella rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition, ha scoperto che le carni bianche hanno lo stesso effetto nocivo sul livello di colesterolo delle carni rosse. L’autore dello studio Ronald Krauss, direttore del Dipartimento Atherosclerosis Research presso CHORI ha dichiarato: “Quando abbiamo pianificato questo studio, ci aspettavamo di scoprire un effetto più nocivo delle carni rosse sul livello di colesterolo rispetto a quello causato dalle carni bianche. Invece, abbiamo rilevato un effetto identico sul colesterolo delle carni a parità di grassi saturi”. Il ricercatore è uno scienziato che ha condotto la nuova ricerca presso il Children’s Hospital Oakland Research Institute (CHORI). Il nuovo studio, ha messo in luce l’effetto dannoso anche delle carni bianche sul livello di colesterolo nel sangue. L’effetto in questione, e il conseguente aumento di colesterolo nel sangue, anche con un apporto equivalente di proteine, non è stato dunque riscontrato solo nelle pietanze ricche di dannosissimi grassi saturi, come le bistecche, le salsicce, la pancetta e gli affettati: il rischio per la salute cardiovascolare è elevato anche con il consumo di pollo, tacchino e altri carne bianche. “Le raccomandazioni attuali, secondo cui dovremmo limitare il consumo di carni rosse e non di quelle bianche, non è valido se vogliamo tenere a bada il livello di colesterolo nel sangue”, ha aggiunto dottor Krauss. Che la carne, e in particolare quella rossa, sia dannosa per la salute, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è ormai conoscenza comune: i grassi saturi sono la principale causa di questi problemi, e in particolare quelli di natura cardiovascolare. Per evitare il problema, gli scienziati invitano ad abbracciare un’alimentazione a base vegetale, da cui si può facilmente ricavare lo stesso apporto proteico delle carni. I legumi, specialmente i fagioli e le lenticchie, e in primis la soia, sono tra le fonti di proteine più alte in natura.

Lecce, 11 giugno 2019                                                                                                                                                                                        

Giovanni D’AGATA

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