Bari

Centenario AQP. Loizzo: “acqua pubblica nel passato e nel futuro della Puglia”

Nel passato l’acqua in Puglia è stata pubblica e lo sarà anche nel futuro”: è quello che il Presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo ha ribadito, intervenendo nella conferenza stampa di presentazione, nel palazzo barese dell’Acquedotto pugliese, alla presentazione delle iniziative in programma per celebrare il centenario dell’acqua pubblica. Risale infatti a un Regio Decreto del 1919, convertito in legge l’anno successivo, l’istituzione dell’Ente autonomo per la costruzione, manutenzione ed esercizio delle risorse idrico per la regione “sitibonda”.


La storia dell’ultimo secolo in Puglia è stata più volte associata a quella del suo Acquedotto – ha osservato Loizzo – e racconta la battaglia per affrancarsi dalla scarsezza dell’acqua e dall’incubo della sete. Non si può parlare del futuro dell’acquedotto pugliese senza conoscerne le origini e non ci sarà altro futuro se non acqua pubblica e un acquedotto di natura pubblica”.


L’acqua è vita e la Puglia è stata storicamente una terra priva, finanche drammaticamente, di questa risorsa vitale, per questo, secondo il presidente del Consiglio regionale, occorre “fare nostra la storia dell’Acquedotto Pugliese, il più grande d’Europa. Racconta la progressiva conquista di un fattore indispensabile di sviluppo economico, sociale, territoriale. Il livello di vita di cui i pugliesi beneficiano oggi è in gran parte assicurato da un complesso importante di reti idriche e di opere idrauliche”.


Loizzo ha ricordato le pubblicazioni in materia realizzate a cura del Consiglio regionale e di AQP e proposte nella linea editoriale “Leggi la Puglia”, della Sezione consiliare biblioteca e comunicazione istituzionale.
Per prima, nel 2018, è arrivata “L’Acquedotto pubblico pugliese nel Servizio Idrico Integrato. Riflessioni storico giuridiche” (Cacucci Editore, Bari), a firma di Domenica Gattulli, segretario generale del Consiglio e di Paola Silvestri, che hanno messo la propria formazione giuridica a disposizione di una ricostruzione storico-normativa di un acquedotto che per il suo sistema di approvvigionamento interregionale rappresenta “un unicum a livello nazionale”.


Cultura, architettura, arte, letteratura e storia in tre libri riccamente illustrati, sono andati in stampa nel 2019 per i tipi dell’editore barese Mario Adda: “Il Palazzo nell’architettura italiana del ‘900”, Mario Adda Editore, 2019 (a cura di Emanuela Angiuli, Gian Paolo Consoli, Fabio Mangone); “Giuseppe Ungaretti. Alle fonti del Sele”, 2019 (a cura di Emanuela Angiuli) e “Palazzo dell’Acquedotto Pugliese. L’archivio dei disegni di Cesare Brunetti”, Mario Adda Editore, 2019 (a cura di Emanuela Angiuli, Giuseppe Carlone, Antonio Labalestra).

/comunicato

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