Attualità

Centri termali a rischio voyeurismo: donne filmate a loro insaputa finiscono su dei siti porno. Un uomo è stato arrestato per aver girato video nelle piscine e negli spogliatoi di un centro termale pubblicandone più di 500 su Internet. Ora rischia il carcere

Un voyeur è stato colto in flagrante al centro termale di Yverdon-les-Bains nel Canton Vaud, in Svizzera. Per diversi mesi ha filmato donne che frequentavano i bagni e ha poi postato le registrazioni su internet, fino a quando il Centro termale di Yverdon-les-Bains, è stato avvisato della presenza, su alcuni siti pornografici, di video girati tra le sue mura.

Nei video comparivano donne nelle piscine, nelle cabine o mentre si recavano negli spogliatoi, catturate dalla telecamera di un uomo. I titoli dei filmati erano abbastanza eloquenti: “La dea dal corpo perfetto” o “Due brave ragazze ben fatte”, sono solo alcuni esempi. Altri video mostravano lo stesso film-maker/guardone mentre si masturba vicino ai bagnanti. Dal momento della scoperta, la direzione ha subito potenziato il sistema di sorveglianza e ha iniziato a collaborare con la polizia.

In questo modo è stato possibile arrestare l’individuo responsabile delle registrazioni in flagranza di reato. Il Centro Termale, ovviamente, ha sporto denuncia. Dai dati in possesso della polizia cantonale, gli oltre 500 video pubblicati dal pervertito, hanno totalizzato quasi un milione di visualizzazioni. I casi di voyeurismo in queste strutture e similari, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono ricorrenti e in forte aumento. Ciò che preoccupa maggiormente le vittime e che i siti che ospitano i video sono generalmente all’estero e quindi risulta difficile rimuoverli.

Quando avviene la  violazione della sfera intima, la colpa è dei gestori che non hanno preso misure come il divieto di usare il telefono cellulare proprio per evitare simili inconvenienti. I gestori seri, che vogliono garantire la riservatezza ai loro ospiti hanno già chiaramente e con trasparenza provveduto. Infatti, in molte strutture è assolutamente vietato introdurre cellulari, oltre un certo limite della struttura.

Giovanni D’AGATA

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