Ambiente e Vita Puglia

Colonna: “Giusto esplorare altre vie per la trasformazine del rifiuto organico”

Intervento del Consigliere regionale Enzo Colonna

“Sono grato in particolare al collega Fabiano Amati (presidente della I Commissione consiliare), che l’ha sollecitata e organizzata, per l’interessante audizione che si è tenuta questa mattina nella seduta congiunta delle commissioni I e V del Consiglio regionale della Puglia con l’amministratore delegato della Syndial (gruppo Eni), ing. Paolo Grossi. Assieme ai suoi collaboratori, l’ing. Grossi ha illustrato natura, finalità e potenzialità di un progetto-pilota già avviato a Gela. Qui si sta sperimentando una tecnologia “waste to fuel” e trattando 700 kg di rifiuti organici al giorno. Ove la sperimentazione dovesse avere riscontri positivi, circostanza su cui i relatori hanno espresso ottimismo, un impianto tipo potrebbe trattare, su scala industriale, 150.000 tonnellate annue di rifiuti organici, corrispondente alla produzione di frazione organica di circa un milione e mezzo di abitanti. 

Il processo che si sta testando a Gela è in grado di trasformare i rifiuti organici: in bio-olio a basso contenuto di zolfo, utilizzabile sia per il trasporto marittimo sia per produrre biocarburanti per auto; in acqua (circa il 70%), utilizzabile a scopi irrigui o industriali; in bio-metano (1%). 

Inoltre sarebbe disponibile anche la tecnologia, secondo i dirigenti della Syndial, per catturare e quindi utilizzare per altri processi industriali l’anidride carbonica prodotta durante questo processo, che comunque risulta notevolmente inferiore sia a quella prodotta con l’attuale compostaggio (80% in meno) sia al biogas (70% in meno). Questo perché i rifiuti organici non sono sottoposti a combustione, ma a termoliquefazione, sostanzialmente riproducendo un processo che in natura si svolge in migliaia di anni. 

In altri termini, un modello applicativo concreto di economia circolare. 

Sono a tutti evidenti, ovviamente se la sperimentazione dovesse sortire esito positivo e in una prospettiva temporale nemmeno tanto lontana, le ricadute importanti che una simile tecnologia potrebbe avere sia sul fronte della gestione dei rifiuti che in termini ambientali. 

Insomma, su questo e su tantissimi altri fronti, la scienza, la ricerca applicata, l’evoluzione tecnologica, l’innovazione giuridica e culturale, possono offrire soluzioni in grado di coniugare, sul terreno della realtà, sostenibilità ambientale, cura del nostro pianeta, sviluppo industriale ed economico, progresso, quindi rendere possibile un futuro che va costruito, giorno per giorno, con il sapere e il lavoro. 

/comunicato

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