Politica salute

Copertino (Le) sopralluogo all’Osp. San Giuseppe del Cons.Reg.Trevisi (M5S)

Continuano i sopralluoghi negli ospedali del Salento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Antonio Trevisi che questa mattina ha visitato l’ospedale di Copertino, in seguito alla delibera di giunta con cui è stato declassato il Pronto Soccorso del ‘San Giuseppe’. Domani il consigliere incontrerà il direttore generale  della Asl di Lecce Rodolfo Rollo e il direttore sanitario Roberto Carlà per esporre le problematiche riscontrate, per le quali presenterà un’interrogazione all’assessore alla Sanità Emiliano.  “Purtroppo sono molte le criticità che sto riscontrando nei sopralluoghi negli ospedali del Salento – spiega Trevisi – a testimonianza che spesso la sanità viene utilizzata dal governatore come uno spot e non realmente a servizio della comunità. Nell’ospedale San Giuseppe, per esempio, la terapia intensiva post operatoria è stata solo inaugurata ma non è mai entrata in funzione realmente. Numerosi problemi si segnalano anche nel pronto soccorso: dopo essere stato declassato da unità complessa a unità semplice, adesso si ipotizza addirittura di lasciarlo operativo 12 ore al giorno, nonostante sia il secondo pronto soccorso in provincia di Lecce con 30mila accessi l’anno. Non solo – continua – mi sono stati segnalati anche problemi legati all’inadeguatezza di alcune aree, come sale operatorie in cui entra acqua o ascensori che devono essere adeguati al trasporto delle barelle in terapia intensiva o in cardiologia, con il trasferimento di questi reparti al terzo piano. Nel reparto di Cardiologia (struttura complessa) non si vuole riassegnare la struttura semplice di elettrofisiologia – cardiostimolazione e questo può comportare il blocco degli impianti di pacemaker e  defibrillatori. Nell’ospedale manca un emogasometro per misurare la carbossiemoglobina, in grado di diagnosticare gli avvelenamenti da ossido di carbonio e nel reparto di Medicina manca una sonda cardiologica per ecografo. Le criticità purtroppo riguardano diverse strutture sanitarie del Salento, tra cui il centro prelievi di Taurisano, inizialmente aperto tre giorni a settimana ora scesi a due e in una fascia oraria molto ristretta. Il rischio è che lo chiudano con la scusa dei pochi utenti, omettendo che si è arrivati a questa situazione a causa delle loro scelte. Problemi si registrano anche al Vito Fazzi di Lecce in cui manca il reparto di chirurgia vascolare e ancora si discute su come ovviare ai parcheggi a pagamento. Naturalmente questo riguarda anche il personale ospedaliero: per esempio, la continua migrazione di anestesisti verso il Vito Fazzi o la situazione dei precari e degli infermieri in attesa di avere informazioni sui concorsi, fino alla cronica mancanza di personale medico, infermieristico e OSS. Continuerò a denunciare lo stato degli ospedali pugliesi – conclude il pentastellato – la sanità deve essere un servizio per i cittadini e non uno strumento di propaganda elettorale”.

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