Cronaca Puglia

Don Ciotti, S.Marco Lamis luogo speranza

‘Lo Stato qui c’è ma solo da una parte,non nel lavoro a giovani’

“Luigi e Aurelio ci incoraggiano a continuare” e “la nostra deve essere una memoria viva che deve tradursi tutti i giorni in responsabilità e impegno. Questa stele e i loro nomi dobbiamo inciderli nella nostra coscienza”. Così don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a San Marco in Lamis per il secondo anniversario del quadruplice omicidio in cui vennero uccisi anche i due fratelli Luigi e Aurelio Luciani, nell’agguato al boss Mario Luciano Romito e al cognato Matteo De Palma.

“Questo – prosegue Don Ciotti – deve diventare un luogo della speranza. Qui la morte e la vita si sono incontrati. Ma quando ci allontaniamo da qui dobbiamo urlare, far conoscere alla gente quanto accaduto. Bisogna smuovere le coscienze”. “Lo Stato oggi qui c’è ma – sottolinea – solo da una parte. Non c’e nel dare lavoro ai giovani, nei servizi e nelle politiche sociali. Due milioni e trecentomila giovani in Italia sono senza lavoro: una società che non scommette sui giovani non scommette su se stessa”.

Fonte: ANSA

Related posts

Fondi al Sud. Laricchia a Zullo: “Continua a negare l’evidenza. Il Ministro Lezzi difende il Sud come nessuno prima”

redazione@metropolinotizie.it

Ferrovie del Sud Est: lettera aperta ai dirigenti regionali

redazione@metropolinotizie.it

Autoscuole, FDI e DIT: “Emiliano faccia pressione sul ‘suo’ Governo nazionale per evitare il pagamento dell’IVA”

redazione@metropolinotizie.it

PSR Puglia ancora ultima nell’avanzamento della spesa

Redazione Metropoli Notizie

John Turturro in Puglia per il premio Apollonio

Redazione Metropoli Notizie

Canale Ciappetta-Camaggio, Marmo (FI) scrive a Giannini ed effettua sopralluogo: “Necessari intereventi di pulizia e bonifica”

redazione@metropolinotizie.it

Questo sito utilizza cookie per finalità esclusivamente tecniche. Proseguendo nella navigazione si accetta l'uso dei cookie. Accetto Leggi di più

Privacy & Cookies Policy