Puglia salute

Emergenza-urgenza, Blasi: “Che fine ha fatto l’Areu? Da oltre 5 mesi si attende in Consiglio il Ddl approvato in Commissione

Una nota del consigliere Sergio Blasi

Lo scorso 10 gennaio la III Commissione consiliare approvava a maggioranza il disegno di legge sul sistema dell’emergenza-urgenza, che prevede l’istituzione dell’Azienda regionale dell’emergenza urgenza della Puglia, l’Areu. Nelle intenzioni questa nuova agenzia ridisegna l’attuale assetto del 118, internalizzando il personale attualmente impiegato nelle varie associazioni di volontariato che operano nel settore. Stiamo parlando di qualcosa come 4mila unità, 4mila possibili assunzioni stabili.

Lo stesso presidente Emiliano quel 10 gennaio commentava: “Stiamo trasformando il 118 che era un mix tra volontariato e tra ciò che esisteva sul territorio in un’azienda, in una Asl che strutturerà e professionalizzerà tutti i medici, gli infermieri, gli autisti, i soccorritori, e darà loro uno status molto più rilevante”. La mia domanda, cinque mesi dopo, è: quando accadrà tutto questo?

Dal 10 gennaio quel disegno di legge non è ancora arrivato in Consiglio per essere discusso. Nel frattempo dell’Areu non se ne parla più, sfuggita ai radar del dibattito pubblico e da quelli del governo regionale. Sia chiaro, la nuova Agenzia era e resta un tassello fondamentale per il riordino del servizio sanitario pugliese e in particolare per l’efficienza, la professionalità e la trasparenza della rete dell’emergenza-urgenza, oggi caratterizzato da una costellazione di associazioni che spesso non garantiscono standard qualitativamente accettabili: né per chi lavora, né per chi usufruisce del servizio.

Attraverso l’istituzione dell’Areu avremmo invece la possibilità di stabilizzare tutti questi operatori, di professionalizzarli, di garantirli dal punto di vista occupazionale e di coordinarli all’interno di un servizio di 118 che fa capo esclusivamente alla Regione. In ballo c’è la salute e la qualità delle nostre vite, per questo auspico e chiedo che quel disegno di legge sul riordino dell’emergenza-urgenza arrivi quanto prima in Consiglio. Quel disegno di legge deve diventare realtà. Anche perché, dopo il lavoro svolto in Commissione, non si comprende il motivo per cui l’istituzione dell’Areu debba essere ulteriormente rimandata.

/comunicato

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