Prima Pagina Puglia

Ferrovie del Sud Est: lettera aperta ai dirigenti regionali

Gent.mo Direttore,

ho letto con vivo interesse quanto pubblicato dalla Sua testata nei giorni scorsi. Riferendomi in particolare alla questione delle ipotetiche dissipazioni che sarebbero state commesse relativamente (anche) alle manutenzioni dei treni di FSE, noto da ciò che ho letto oggi sul Suo quotidiano e sulla Gazzetta, che è proprio quando subentra la gestione commissariale, nel 2017, che inizia il disastro della società di trasporto.

Ancora oggi, alla ripartenza delle scuole e del lavoro, non sappiamo quanti dei nuovi treni polacchi siano stati riparati, e se si possa fare affidamento su di essi. Meno male che sono arrivati i nuovi bus che sono in effetti molto belli e moderni.

Sappiamo invece che ci sono in circolazione 30 vecchie littorine degli anni ‘40 a noleggio a caro prezzo da Trenitalia, che invece di rottamarle, ha pensato bene di lucrarci sopra e spedirle qui in Puglia. Se non è questa una dissipazione allora di cosa stiamo parlando? Non si sono fatte le manutenzioni e cosa ancora più grave, solo sulla parola di quei tre commissari tutti promossi ad incarichi di rilievo, e che a quanto pare hanno creato il disastro, si sono arrestate anche delle persone.

Come si è potuto infatti sostenere che i prezzi fossero gonfiati quando è evidente per tutti che la vera dissipazione si è consumata solo recentemente e alle spalle di Fse. Multe da 28 milioni ridotte a 7, canoni di noleggio per vecchie e sfasciate littorine senza aria condizionata per svariati milioni all’anno, richieste di danni per il danneggiamento dei treni di proprietà della regione per 36 milioni, le officine sequestrate da carabinieri del Noe. Incidenti gravi o gravissimi a raffica conditi da passaggi a livello spalancati al passaggio dei treni dei pendolari. Per non parlare poi dei treni, preda di disperati e tossicodipendenti, abbandonati dopo le costose operazioni di restyling dell’immagine aziendale, volute proprio da quel commissario amico dell’ex ministro Delrio, inviato a Bari per dare un esempio di come lo Stato sia presente e attento alle questioni locali. Lo avevamo purtroppo già visto questo film dell’orrore. Ormai la società FSE è stata annientata e pare che nulla o nessuno possa rimetterla in piedi e resta da capire chi e a favore di chi, sia stato commesso questo abominio.

Lettera firmata

6 settembre 2019

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