Economia Politica

Flat tax, lʼipotesi che potrebbe mettere dʼaccordo M5s e Lega

Allo studio la possibilità di applicare anche per i contribuenti Irpef la tassazione al 15% ma solo per i cosiddetti redditi incrementali

Nel 2020 una flat tax per i redditi incrementali. E’ questa l’ipotesi, suggerita qualche settimana dal sottosegretario leghista all’Economia, Massimo Bitonci, che sembra ora prendere sempre più piede, anche perché ritenuta la più adatta per risolvere il rebus della manovra d’autunno che, se da una parte vede la Lega continuare a spingere per l’ampliamento della sua misura-bandiera, dall’altra dovrà portare alla sterilizzazione delle clausole Iva per 23 miliardi.

Dopo che lo scorso anno sono stati gli autonomi ad iniziare a beneficiare di una prima forma di flat tax (con una tassazione del 15% per i redditti sotto i 65mila euro annui), ora l’idea che la Lega sta tenacemente cercando di concretizzare è quella di ampliare la platea ai contribuenti Irpef.

Flat tax e coperture – Le coperture però di un’operazione a così ampio raggio, anche prevedendo un tetto massimo, appaiono al momento proibitive per l’esecutivo. Gli 80 euro di Renzi saranno con ogni probabilità una fonte da cui attingere 10-11 miliardi (quanto meno anche solo trasformando il bonus da voce di spesa a riduzione fiscale). Ma, se come circolato in questi giorni, si volessero ridurre le aliquote da 5 a 3, cercando di favorire la classe media, di miliardi se ne dovrebbero aggiungere almeno altri 3. Tanti, forse troppi.

La flat tax sui redditi incrementali – Ed è a questo punto che entra in scena l’ipotesi di una flat tax incrementale per il 2020. In pratica la nuova tassazione secca al 15% sarebbe applicata solo alla quota di reddito “in più” guadagnata rispetto all’anno precedente. Come spiega il Corriere della Sera, se nel 2019 un contribuente ha denunciato un reddito di 40mila euro e nel 2020 uno di 50mila, con la flat tax incrementale si pagherebbe su quei 10mila euro di differenza il 15% di tasse e non il 38% come da attuale tassazione.

Opzione che potrebbe mettere d’accordo Lega e M5s – La flat tax sui redditi incrementali sembra al momento l’ipotesi più facilmente percorribile sia da un punto di vista di coperture (si parla di circa 2 miliardi), sia da un punto di vista politico. Il M5s pare infatti guardare positivamente a questa misura che è un incentivo a dichiarare di più, dato che l’aliquota al 15% si applica solo sui redditi aggiuntivi. Per la Lega rappresenterebbe invece un primo passo verso un’applicazione della flat tax, forse nel 2021, su tutto il reddito, ma, in questo caso, con ogni probabilità, limitatamente ai redditi inferiori ai 55mila euro.

Fonte: TGCOM

Related posts

A.Mittal: Di Maio, immunità non c’è più.

redazione@metropolinotizie.it

Le Ferrovie del Sud-est erano un gioiello se contrapposte alla’Atac di Roma

QUANDO L’ORDINE DIVENTA POTERE

redazione@metropolinotizie.it

Non meravigliamoci di Salvini ma dei leghisti di Puglia

Redazione Metropoli Notizie

Berlusconi punta tutto sui social per rilanciare Forza Italia

redazione@metropolinotizie.it

Mercatone Uno, pochi fatti molte parole (video).

redazione@metropolinotizie.it

Questo sito utilizza cookie per finalità esclusivamente tecniche. Proseguendo nella navigazione si accetta l'uso dei cookie. Accetto Leggi di più

Privacy & Cookies Policy