Puglia Sanità

Formazione per operatori socio sanitari, Conca: “Anche in Puglia è necessario garantire corsi autofinanziati”

“Anche in Puglia devono essere consentiti i corsi di Operatore Socio Sanitario autofinanziati, in modo da evitare che i pugliesi vadano in altre regioni per ottenere il titolo pagando enti di formazione a volte non adeguatamente qualificati o, addirittura, illegittimi”, lo dichiara il consigliere del Movimento 5 Stelle Mario Conca che ha presentato un’interrogazione all’assessore Leo Sebastiano per sapere se la Puglia intenda garantire la possibilità di organizzare corsi di formazione autofinanziati per il conseguimento della qualifica di OSS, procedendo alla modifica del RR n. 28/2007.
“Ho ricevuto segnalazioni di cittadini pugliesi – racconta Conca – a cui è stato contestato il titolo di OSS conseguito in enti di formazione fuori dalla regione Puglia, poiché in realtà non possedevano l’accreditamento e quindi alla fine del loro corso, il certificato conseguito era pari a un foglio bianco. Tutto ciò con un esborso non indifferente di denaro privato.

Non possiamo mettere a rischio i cittadini che vogliono conseguire un titolo professionalizzante. È assurdo che vadano a rimpinguare le casse di enti fuori regione e soprattutto che in Puglia sia vietato ciò che nelle altre regioni è prassi consolidata”.
Secondo l’articolo 3 del Regolamento Regionale del 2007 la formazione dell’Operatore Socio Sanitario rientra nella competenza della Regione, che ha riservato l’organizzazione delle attività formative ai direttori generali delle Aziende Sanitarie, degli Enti Ecclesiastici, degli II.RR.CC.SS. pubblici e privati, nonché agli enti accreditati dal Settore Formazione Professionale che abbiano almeno due anni di esperienza nel campo dei percorsi formativi per il sociale, selezionati mediante avviso pubblico. Con delibera del 2 agosto 2017, modificata l’anno successivo, sono state disciplinate le nuove disposizioni per il “Riconoscimento dei corsi di formazione professionale autofinanziati”, volte a promuovere iniziative formative che ‘accrescano l’offerta sul territorio, garantiscano la conformità dell’attività erogata a standard di qualità stabiliti dal soggetto pubblico e conferiscano validità giuridica e spendibilità nel mercato del lavoro all’ attestato.
“È necessario – conclude il pentastellato – evitare che i pugliesi si rivolgano ad enti di formazione fuori Regione, rischiando il penale e la truffa, consentendo l’organizzazione di corsi autofinanziati da parte degli enti di formazione pugliesi accreditati. Va modificato al più presto il regolamento regionale: i pugliesi non possono più attendere ed io lo chiedo dal 2017”.

/comunicato

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