Prima Pagina Puglia

Il declino pugliese

Come nel caso di Autostrade anche in Ferrovie del Sud Est sembrano valere gli attributi affibbiati ai manager dalla Procura di Avellino: avidità, imperizia e sciatteria.

Leggiamo oggi sul giornale, del Policlinico-vergogna ove gli esami per il cancro sono bloccati per un mese. La ragione? Carenza di personale e macchinari vecchi senza manutenzione e adesso le liste d’attesa sono scandalose. Nella foto alla pagina seguente del giornale, Emiliano e Lacarra si danno il “cinque” con sorrisi a trentadue denti per i risultati raggiunti dal Partito alle comunali. Mah…

Come sappiamo benissimo il vero problema nazionale sono le manutenzioni di ospedali, strade, ferrovie, scuole, ecc. ecc. Con molti sforzi si riescono, ancora, ad ottenere i finanziamenti, dall’Europa, che ad esempio come in ferrovia, sono necessari per acquistare materiale tecnologico, materiale rotabile, realizzare lavori alle infrastrutture civili e al binario, sopprimere PPLL con cavalcaferrovie o interramenti ferroviari, elettrificazione della rete sociale, impianti tecnologici per la sicurezza, del binario. Bene. Ma una volta realizzati però, come sempre, queste cose hanno bisogno di una costante e programmata manutenzione e, considerata la tecnologia e spesso anche l’esclusività dei brevetti, alcune volte la manutenzione può costare più di quanto costi realizzare l’opera o la fornitura. Ad esempio, tutti conosciamo i costi del toner rispetto al costo della stampante! Come abbiamo visto ultimamente, con il ponte di Genova, nessuno aveva finanziato le manutenzioni perché, evidentemente, occorreva prelevare i soldi dai conti ordinari. Nelle ferrovie regionali il corrispettivo di servizio gode solo di un piccolo incremento annuo in base all’inflazione. Una inezia rispetto a quanto davvero serve per effettuare le manutenzioni, specie quelle straordinarie. Quindi non basta ammodernare e potenziare una ferrovia, bisogna anche manutenerla. Occorre pagare, per tutte le manutenzioni, come ad esempio per l’elettrificazione della rete ferroviaria, bisogna pure pagare preventivamente la guardiania per evitare i furti dei cavi in rame, pagare i canoni dell’elettricità, consumata, pagare e vigilare sui sistemi di controllo DOTE, pagare le manutenzioni dei treni e dei bus e del binario ecc.ecc. Tutto ha un costo e siccome tutto non è come una volta cioè per mezzo di riparazioni con filo di ferro ma è tecnologia elettronica attuale, il tutto costa tanto.

Noi più grandi di età ricordiamo ad esempio che per fare un tagliando ad una auto nuova di oggi rispetto alle 500 di una volta, il costo è notevolmente superiore perché per le auto nuove bisogna rivolgersi alle officine specializzate della FIAT, che hanno test elettronici e costi superiori sia di ricambi che di manodopera, rispetto al meccanico di sotto casa di una volta per la vecchia 500.

Pare proprio che i grandi manager, innovativi …, come Viero delle FSE, non abbiano capito niente di tecnologico, e pretendono sotto suggerimento di altri incompetenti (yesman) aziendali e non, di eseguire la manutenzione ai moderni treni della PESA, gli ATR, come la vecchia 500. Con dei martinetti posti all’aperto, su di una abusiva gettata di cemento, con i treni metà dentro l’officina e metà fuori, perché non c’entrano per intero. Sollevati precariamente e pericolosamente con martinetti provvisori e con piccole gru, per poi essere adagiati a mano sul terreno. Queste sono le risorse mentali di incapaci cronici, che pur di dire che hanno risparmiato qualcosa, sono riusciti a bloccare un intero servizio, con la conseguenza di ottenere multe da capogiro dalla Regione, ma hanno in compenso evitato di pagare alle ditte specializzate del settore il giusto prezzo. Ma la banca, sì, quella Viero la pagava eccome. 40 milioni in un solo anno! Non si sa ancora il perché a parte quello che già è stato pubblicato e che riguarda il blocco del conto della moglie, a seguito di indagini, e intrattenuto presso la stessa banca di Trieste. Il caso dell’incidente del bus uscito di strada ad Avellino senza freni che ha causato la morte di 40 persone e che ha anche coinvolto i vertici di società Autostrade (per i quali la Procura ha chiesto pene esemplari a ragione della loro avidità, imperizia e sciatteria) dimostra che la questione della sicurezza non si gioca sul filo delle percentuali di prezzo spuntato, ma sulla affidabilità e serietà del contraente. L’avidità e la sciatteria è bene ricordarlo, erano di casa alle FSE durante il commissariamento Viero, Mautone e Mariani, basta leggere le drammatiche cronache dell’epoca con riguardo ai bus in fiamme o alle sbarre dei passaggi a livello che restavano aperte o agli incidenti avvenuti o solo sfiorati. E gli studenti accucciati sulle cappelliere! E lui oggi dov’è? Vicepresidente di Fincantieri. Questo fatto vorrà pur dire qualcosa. O no? Non è anche questa “politica” da centrosinistra?

Per quanto abbiamo potuto vedere, ben si possono attagliare alla terna commissariale e ai dirigenti tecnici di FSE, gli stessi tre attributi affibbiati alla società Autostrade dalla Procura di Avellino: avidità, imperizia e sciatteria. Nessun imprenditore può infatti immaginare di risparmiare sulla manutenzione, non sarebbe solo un delitto da irresponsabili, sarebbe anche un errore da sprovveduti. Ma quando si vuole fare bella figura col proprio azionista o col proprio capo come è stato nel caso dell’ingegnere Albanese alle prese con la manutenzione “fatta in casa”, dei treni, capita!

Come si possono gestire servizi di trasporto risparmiando sulla sicurezza? Eppure, è ciò che è successo in FSE nel periodo commissariale. Ora, se in Italia non si mandano via dai posti di comando gli incompetenti, i presuntuosi ed inaffidabili manager, non si realizzerà più nulla e si avrà lo sfascio dell’intera Nazione per mancanza di manutenzioni ordinarie e straordinarie.

Naturalmente tutti parlano e pare siano tutti massimi esperti nei vari settori, ma se il padrone, della Ferrovia Regionale, o degli ospedali o delle scuole ecc., quello che a suo dire ha vinto domenica le elezioni comunali, l’ovviamente incompetente tecnologico Emiliano, non mette mano al portafoglio ed aumenta le risorse alle ferrovie o agli Enti di sua competenza, come gli ospedali, le strade, la sicurezza, la pulizia ecc. in Puglia tutto andrà a scatafascio.

Purtroppo, gli incompetenti restano ai posti di comando, i soldi non si vedono mentre qualcuno, i poveri funzionari, a causa del loro ufficio, devono spesso pagare di persona o prendersi colpe se succede qualche incidente, per tenere buona l’opinione pubblica, quando i politici, sono pronti invece ad accusare chiunque pur di sottrarsi alle proprie responsabilità (Genova, Avellino, Corato). Tale situazione sta portando velocemente la Nazione verso il degrado. Basta andare in giro e vedere, strade dissestate, ponti pericolanti, ferrovie non mantenute, materiale rotabile stradale e ferroviario rabberciato, rete ferroviaria obsolete, impianti di sicurezza non funzionanti o mai realizzati, impianti di video sorveglianza abbandonati, auto che non hanno neanche la benzina per uscire in servizio, tecnologia ospedaliera obsoleta, poco personale specialistico e sottopagato, poco personale ovunque, scuole, con sedi al limite dell’agibilità ecc. ecc. Naturalmente i comandanti politici, della regione, per sistemare gli amici degli amici, ovviamente senza concorso, aprono agenzie di lavoro a pieno ritmo e le riempiono di tanti bravi lavoratori che poi alla fine nessuno sa a cosa servano o cosa facciano realmente. Qualcuno si è chiesto quante agenzie regionali ha la Puglia, ma il dato è stato secretato come se fossero tutte agenzie dei servizi segreti. Neanche la Corte dei Conti è riuscita a capire cosa fanno, perché esistano, come funzionano e quanti soldi si spendono realmente. In questo caos, dove in molti sono “sorvegliati speciali” per qualsiasi cosa essi facciano mentre altri sono raccomandati politici, i “sorvegliati” dicevamo, sopravvivono come il resto della popolazione, cercando di barcamenarsi come si può per arrivare a fine mese, in una Nazione dove stiamo velocemente raggiungendo il terzo mondo. Ultimi in Europa per qualità e servizi offerti dalla scuola, dalla sanità, dai trasporti, dalla giustizia. Niente più inclusione sociale, diritti, pensioni, lavoro (Ilva, Mercatone) ma siamo i primi per disoccupazione, immigranti, tasse e … pizza, birra e panzarotti, politici (Camera, Senato, regioni, provincie, comuni, circoscrizioni, con tutti questi gestori della cosa pubblica l’Italia cosa sarebbe dovuta diventare?) Stando alle promesse elettorali di tutti i rappresentanti dei partiti, dovremmo essere in un paradiso di pace e di prosperità, basti pensare che alle ultime elezioni, a Bari, si sono presentati oltre 800 candidati pronti a gestire la città e farla risorgere dalle macerie dell’abbandono totale attuale, come mancanza di pulizia, mancanza di manutenzione delle strade, dei marciapiedi, dei pozzetti e tombini della fogna causa degli allagamenti delle giornate di pioggia. Inoltre il centro è tutto un parcheggio a pagamento ed un generatore di incassi per le multe, che finanziano il costo di chi le fa, si pensi al giorno in cui tutti gli automobilisti decidessero per incanto di rispettare il codice e le regole stradali, quanti vigili avremmo in meno). Qualcuno diceva meditate gente…meditate!

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