Prima Pagina

La incredibile lunghezza dei processi..

La corsa contro il tempo dei legali della società di trasporto privata Ferrovie sud-est per tentare di bloccare i pagamenti ordinati dal tribunale di Bari

Ci risiamo. Ancora una volta cavilli e codicilli contro la sentenza del tribunale fallimentare di Bari che ha ordinato a FS di pagare subito i fornitori della società di traporto di Bari.

Questa volta lo scontro è al calor bianco tra lo studio Zoppini di Roma e lo studio Riccardi di Bari. FS infatti, in un estremo e disperato  tentativo, questa volta presso il il tribunale di Roma (dove Zoppini è ovviamente di casa…), sta cercando di sterilizzare il pagamento dei tanti fornitori. Ma chi mai ha obbligato le Ferrovie dello Stato a prendersi le FSE se non avevano un interesse reale. Mistero! In 5 anni di post Fiorillo questi che hanno combinato se non distruggere un sistema economico locale? Forte della sua posizione dominante, il colosso Ferrovie dello Stato, cercando questa volta l’accondiscendenza del tribunale di Roma (perché a Bari a quanto pare il tribunale pare non essere affatto appiattito sulle posizioni dei nuovi proprietari) tenta di forzare la mano a commissari, avvocati e giudici omettendo di pagare circa 50 milioni di fatture alle tante piccole aziende che non hanno a questo punto  manco la possibilità di pagare le tasse e i propri dipendenti.

Perché FS si stia comportando in questo modo è incomprensibile dal momento che la Regione provvede a staccarle un assegno da 150 milioni all’anno a fronte di un servizio che francamente fa acqua da tutte le parti. Anzi spesso il servizio non c’è proprio!

Dove vadano a finire tutti quei soldi non si sa, tenuto conto del fatto che il concordato preventivo ha falcidiato la metà dei debiti della più grande ferrovia privata italiana gestita di certo peggio dopo l’avvento dei tecnici di Roma e di tutta quella serie di nuovi e super pagati manager e consulenti esterni, arruolati alla faccia della sbandierata internalizzazione.

Ma nessuno pare se ne sia accorto perché a FS tutto è stato concesso anche fregare i creditori. Che dire poi vedere che le prestazioni professionali, degli amici degli amici, sono subito pagate, anche senza gara quando prima era invece uno scandalo. Questo fatto della mancanza di gare da parte di Fiorillo, viene sempre evocato dai legali di FS come scusa sol per evitare di pagare i “vecchi” fornitori, perché a FS fa molto comodo pensare che i circa 2000 fornitori di FSE siano tutti “ladri” senza però che nessun giudice lo abbia stabilito.

La Cassazione ha poi definitivamente sancito che FSE è  una azienda privata a tutti gli effetti e come tale non subisce l’obbligo di legge di adoperarsi in indizione di gare ad evidenza pubblica. Ma non c’è verso che questo fatto entri nella testa dei legali di FS e della maggior parte degli osservatori. Un escamotage molto utile questo utilizzato come detto dai legali d’oro di FS per aggirare le tassative ordinanze con cui il tribunale (giudice Magaletti) aveva stabilito che i primi pagamenti dovessero avvenire entro lo scorso giugno. A questo punto si riapre la corsa verso l’annullamento del concordato con conseguente fallimento di FSE.

Ma tanto niente di nuovo, perché i risultati raggiunti da FS in questi anni di attività stanno a zero. Complimenti davvero a tutti. Veramente un ottimo lavoro! E intanto i piccoli imprenditori stanno fallendo giorno dopo giorno nell’indifferenza generale di chi ha voluto questo disastro. Che ha un nome.

Related posts

Ferrovie del Sud Est – la strana indagine

redazione@metropolinotizie.it

Allora arrestateli tutti!

redazione@metropolinotizie.it

Race for the cure – di corsa contro i tumori del seno

Redazione Metropoli Notizie

Surgi Lazzaro!

redazione@metropolinotizie.it

Prima le Big 4 della consulenza, adesso le Big 3, non è tutto ridicolo?

redazione@metropolinotizie.it

La legge del taglione colpisce Emiliano

redazione@metropolinotizie.it

Questo sito utilizza cookie per finalità esclusivamente tecniche. Proseguendo nella navigazione si accetta l'uso dei cookie. Accetto Leggi di più

Privacy & Cookies Policy