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Un lavoratore della ex manifattura tabacchi di Lecce suicida per disperazione

manifattura lecceQuanti drammi sulla coscienza di chi pur facendo da molti anni politica, ha fatto sempre finta di ignorare la realizzazione del disegno criminoso di distruggere un monopolio dello Stato del tabacco, che assicurava alle casse dell’Erario una montagna di miliardi  per gli ottimi prodotti da fumo e dei famosi sigari toscani. Quello che è accaduto in quegli anni è ampiamente scritto negli atti di sindacato ispettivo negli archivi della Camera dei Deputati. Elusioni di leggi vigenti che valevano solo per la nostra industria del tabacco, nel senso che era e credo lo sia ancora, vietato pubblicizzare i prodotti da fumo. Il nostro monopolio ottemperava al divieto, ma industrie straniere pubblicizzavano tranquillamente i loro prodotti sulla rivista della Federazione Italiana Tabaccai. Negli anni successivi, dopo una transizione affidata ad un certo ETI (ente tabacchi italiani) le sigarette italiane cominciarono a sparire totalmente dal mercato nazionale e conseguentemente cominciarono a chiudere  le nostre manifatture tabacchi, lasciando campo libero alla British American Tobacco. Va detto che negli anni precedenti compii un giro nelle manifatture di tutta Italia preannunciando la chiusura stessa  tutte le manifatture, e spesso in quelle occasioni i sindacati della triplice sindacale ironizzavano sulle mie affermazioni.Qualche anno fa rimase in piedi l’ultima Manifattura tabacchi di Lecce, e ricordo di aver sollecitato l’interessamento dei parlamentari locali; della Sen. Poli Bortone, dell’ex Sen. Mantovano autore di un libro interessante sul contrabbando, dell’on. Vitali e di altri, ma evidentemente il destino di quella unità di produzione di tabacchi lavorati, era già segnato. Ricordo ai meno informati, che nei consessi elettivi e quindi alche alle Camere alte che quasi sempre si concordano i grandi provvedimenti, poi ognuno recita la propria parte. A buon intenditore non servono parole. Gli ex lavoratori delle manifatture trovarono occupazione presso altri enti dello Stato, perchè a Lecce non è accaduta la stessa cosa?

                                                                                                                                                                                Lucio Marengo

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