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L’immagine dell’Italia e dell’orgoglio

maro_india_roma_ciampino_01Abbiamo ubbidito! questa è la frase urlata dai due marò italiani prigionieri da due anni in India in violazione prima di tutto, delle Leggi internazionali sulla navigazione. Ventiquattro lunghi mesi lontani dalle loro famiglie per aver ubbidito da veri soldati ad una parola d’onore data, dopo aver trascorso un breve periodo con le loro famiglie in Italia. Potevano non tornare in India e c’erano tutti i presupposti dalla loro parte, ma sapendo di rappresentare una intera nazione hanno orgogliosamente tenuto fede alla promessa fatta, convinti che il loro Paese li avrebbe strenuamente difesi, cosa che non è andata proprio così. I Governi che si sono avvicendati in questi due anni, hanno grosse responsabilità perchè nessuno è riuscito ad indurre il Parlamento Europeo a protestare contro il Governo indiano che addirittura in un certo momento ha persino fatto intendere che i due marò rischiavano anche la pena di morte. Un Paese senza orgoglio il nostro che avrebbe dovuto suggerire ai suoi 77 parlamentari europei di disertare l’aula fino a quando non sarebbe stata espressa unanime condanna nei confronti dell’India che tollera assassini e stupri a danno di vittime innocenti, e pratica ancora la condanna a morte per lapidazione per reati per i quali in tutto il mondo civile le leggi sono più comprensive. In Italia ci sono centinaia di migliaia di famiglie indiane pienamente integrate e nessuno ha mai neppure lontanamente immaginato ritorsioni nei loro confronti, ma i nostri Governi, compreso questo presieduto da Matteo Renzi, hanno solo balbettato abbandonando di fatto al loro incerto destino due soldati italiani. Mi chiedo se nella stessa situazione si fossero trovati due soldati tedeschi, oppure inglesi, o francesi; cosa sarebbe successo? Ultimo atto di questa penosa vicenda il collegamento in video conferenza con i due marò prigionieri in India con le commissionidifesa di Camera e Senato, nel corso della quale ci siamo sentiti tutti umiliati dalle parole dei nostri soldati che si sono sforzati di apparire sereni e di tenere sotto controllo i loro nervi. Ala fine del collegamento le solite frasi di rito: Vi riportiamo a casa! Quando???????

                                                                                                                                                                                         Prf. Marengo

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