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Lo Stato, quello vero,riabiliti le ferrovie Sud Est e racconti le verità intangibili

Abbiamo ricevuto alcune email riguardanti il concordato preventivo forzosamente attribuito dalla Procura di Bari alle Ferrovie del Sud Est. Molti concordano sul fatto che la percentuale del 48% offerta da FSI sia estremamente favorevole rispetto ad altre analoghe situazioni. Ebbene è il caso di chiarire questo aspetto che riguarda centinaia di piccoli fornitori fregati dalla manovra del ministero dei trasporti che prima ha detto che mai le sud est sarebbero ricorse a procedure concorsuali per poi rimangiarsi tutto appioppando il triste compito di becchino a FSI. In breve il 48% altro non è se non una parte dei crediti che erano già a bilancio e che lo Stato non ha erogato alle “vecchie” Fse. Ovvero che non diede a Fiorillo allo scopo di cacciarlo via. Non un solo euro ha investito FSI che vivacchia attingendo dal contratto di servizio, quando i treni sono fermi e i bus invece non si fermano a caricare i pendolari! Le Ferrovie del Sud Est non sarebbero dovute fallire. Ristrutturate certo ma fallite con utili di 20 milioni l’anno e crediti per 200 milioni proprio no. Anche in questo caso si conferma il solito vizio italico di prendere lucciole per lampioni. Basta farsi fregare. Lo Stato quello vero intervenga e riabiliti le Fse togliendole da un concordato il cui commissariamento costa due milioni e mezzo e il prezzo lo pagano al solito i più deboli.

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