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Lo scempio delle Ferrovie del Sud Est nell’assoluto silenzio della classe dirigente locale.

Un esempio delle contraddizioni che le Ferrovie del Sud Est hanno vissuto negli ultimi 5 anni: da pulsante azienda di trasporto a ricovero di disperati e tossicodipendenti.

Lo abbiamo detto in tutte le salse che la gestione commissariale di Viero prima, e quella di Mentasti di FS dopo, pare proprio che abbiano distrutto l’azienda più importante della Puglia, la Ferrovia del Sud Est, relegando Bari al triste ruolo di città sub-sahariana. Il Quotidiano Italiano ha infatti pubblicato oggi un drammatico servizio che riproponiamo più in basso, nel quale si vede bene come i mezzi ferroviari delle Sud Est siano stati abbandonati ad eserciti di tossicodipendenti e disperati di ogni risma. Non si contano le bustine vuote di eroina e le siringhe abbandonate sui sedili dei convogli o infilzate contro le pareti. Il servizio mostra, insomma, il risultato raggiunto dalle “abili maestranze” di FSE e dai suoi tecnici “esperti”, uno dei quali, l’ing. Albanese, è stato addirittura rinviato a giudizio per disastro ferroviario che, invece di vegliare sui treni di cui era responsabile anche per quanto riguarda la sicurezza, si esercitava in improbabili piani di organizzazione aziendale, revisione dei treni ed epurazioni sistematiche, favorendo quella balla colossale della “internalizzazione”, voluta dall’ex commissario Viero, servita solo a buttare ancor più fumo negli occhi alla Procura e alla classe politica locale arroccata solo su logiche spartitorie.

Abbiamo raccontato delle follie manageriali della triade commissariale (Mautone, Mariani e Viero) davanti alle quali, i dirigenti e gli impiegati di FSE, si sono trovati attoniti ed impotenti protagonisti. Alcuni di loro sol perché si erano opposti a questa folle deriva furono addirittura licenziati su due piedi e malamente. Abbiamo anche scritto dei soldi sprecati dall’ex commissario governativo Viero che ha portato nella azienda di trasporto di Via Amendola, solo spocchia ed arroganza, oltre che segretarie e consulenti più o meno d’oro. Qualcuno avrebbe ben dovuto notare l’esito della “sapiente cura” del professore della Bocconi che fece realizzare il costosissimo piano straordinario di “ammodernamento dell’immagine” (sic!) che passava anche attraverso l’adozione di una livrea unificata per treni e pullman. Una cronaca dell’epoca così recita: «sul fronte del materiale rotabile, si è conclusa il 20 ottobre 2016 la revisione e conseguente verniciatura nei nuovi colori aziendali rosso/neri. Negli ultimi giorni di ottobre è incominciata anche la pellicolatura della prima composizione di carrozze a Doppio Piano delle FSE (si veda la foto pubblicata, ndr) che fino ai giorni nostri hanno mantenuto la livrea d’origine “MDVC” già impiegata sulle analoghe carrozze FS». Ebbene ecco l’esito del lavoro portato avanti da questi super pagati manager che hanno spolpato le FSE senza apportare il benché minimo beneficio. Dove si vede il grande contributo offerto dal da Ferrovie dello Stato e da quell’ing. Botti così tanto decantato nelle interviste televisive?

Abbiamo spesso scritto di coloro i quali sono stati forse ingiustamente arrestati con l’accusa di avere dissipato le risorse della FSE. Ma vedendo oggi le immagini del Quotidiano ci chiediamo quando finalmente la Procura aprirà un nuovo fascicolo nei riguardi di quelli che negli ultimi 5 anni si sono cimentati – in danno della comunità e dei creditori – nell’esercizio forse abusivo e truffaldino di questa società. Come dimenticare poi le pagine e pagine scritte sulle nefandezze che sarebbero state compiute dalla vecchia gestione Fiorillo in concorso con una decina di imprenditori e il silenzio che oggi invece circonda la società che solo grazie al coraggio di un bravo cronista, sono finalmente emerse. Di sicuro domani si leveranno dalla azienda di Stato e dalla stampa di regime, le solite difese d’ufficio ma ormai il re è nudo e non si può tollerare da parte del Sindaco Decaro, che i suoi uffici preposti, non siano già da tempo intervenuti per arginare questo degrado. Tutti a quanto pare erano al corrente di questa nefandezza. Anche l’azienda. Speriamo solo che il filmato venga visto da molti, anche da quelli che nelle aule del tribunale sono oggi alle prese con uno scandalo che, sempre secondo il nostro modesto parere, è stato creato a tavolino solo per defenestrare il vecchio amministratore e azzerare FSE a favore dell’integrazione gratuita dei servizi ferroviari col monopolista. Il verminaio, cari lettori, è qui e oggi.

Il video denuncia del Quotidiano Italiano

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