Bari Prima Pagina Puglia

Ma quale Giustizia??

Non ci sono parole per definire la violenza (lasciatecelo dire) con la quale si è inteso colpire presunti innocenti, con misure che definire ingiuste anzi draconiane è un eufemismo. I miasmi che giorno dopo giorno fuoriescono dalla vicenda Ferrovie Sud Est, sono indigeribili anche per gli stomaci più forti. Persone giudicate frettolosamente cricca o faccendieri o semplicemente ladri, offende le coscienze e preoccupa chi, come noi, si aspetta dal Paese e da chi ha la responsabilità della Giustizia, misure eque e soprattutto equilibrate. L’avere addirittura arrestato alcuni signori, degli imprenditori, dei seri professionisti, sol perché occorreva fare a loro dire, pulizia, è degno solo di un paese sudamericano. Manco il Venezuela.
Le sentenze della Cassazione prima e del Tribunale poi, dimostrano, senza alcun dubbio, la superficialità e la assoluta ignoranza da parte di qualcuno, di fenomeni complessi quale è la gestione di impresa. Nessuno forse pagherà per il male inflitto a queste persone, ma resta il fatto che è vergognoso che sulla base di assunti del tutto svincolati dalla legge ancor prima che dalle consuetudini commerciali, qualcuno abbia deciso il destino di intere famiglie. Se poi aggiungiamo che coloro i quali hanno avuto l’ardire di fare giustizia sommaria sono anche dei raccomandati da ministri o da cricche (queste sì) del nord Italia, nella fattispecie da Varese o da Marostica, lo sconcerto è ancora più grande. La dignità persa dal Paese è ben fotografata dall’odierno caso della Procura romana. Per non parlare, appunto, di quello che è successo, recentemente in Lombardia. A Varese e dintorni. Viviamo in uno stato di occupazione continua e da chi siamo occupati è proprio meglio non dirlo. Non c’è “bella ciao” che possa esorcizzarli. Che possa farli sparire. La cattiveria umana, la stupidità, la invidia e la truculenta sete di vendetta, come nell’immediato dopo guerra, caratterizzano questa fase di processi sommari celebrati sui giornali e di conserva nei bar o nei salotti della nostra città, avvilita da politici e da infami che nulla hanno fatto in vita loro. Ma purtroppo votano! Non sappiamo come andrà a finire questa farsa delle Ferrovie del Sud Est ma da quanto stiamo vedendo e dalle tante fonti da cui riceviamo sempre nuove informazioni, pensiamo che sia tutta una montatura e solo una gran voglia di ghigliottina. Ben sapendo che il vecchio lascerà il posto al nuovo che però è già vecchio. Diciamo questo perché vedere quello che è successo l’altro giorno alla presentazione dei vecchi (nuovi…) treni polacchi chiamati “spring” (tipo primavera araba…) presentati come fossero nuovi (e già questo sol fatto la dice lunga…) da Giannini, quello che non aveva moneta per pagare FSE ma la trovava eccome, per pagare altri, super protetto da Emiliano, sgusciato fuori da una pesante accusa di cui nessuno parla più, neanche nei bar, e da tal Cinzio Bitetto (…chi era costui?) pare dipendente di FS, (il vecchio che torna), fa male al cuore, pensando che proprio quel treni definiti d’oro nei salotti e nei bar da chi di treni non capisce un acca, ora sono ri-venduti alla popolazione pugliese come se fossero nuovi e per di più, di platino. In periodo di elezione si sa, ognuno la spara più grossa e a Bari, siamo specialisti in questo. È tradizione!

Se è vero che quello che li ha venduti è un ladro, come appunto si dice nei salotti della Bari che conta, allora questi signori di FS dovrebbero essere condannati per ricettazione!!!

Non si può davvero che stigmatizzare con tutta la forza tali ingiustizie somministrate ad uso e consumo di coloro che credono che gli asini volino. E nei quali essi si specchiano.

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