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Marchionne porta via dall’Italia un pezzo della storia del nostro Paese.

Sergio-Marchionne-biografia-vita-e-storiaSergio Marchionne completa il suo disegno di portare via dall’Italia la storica industria automobilistica che per quasi un secolo è stata il vanto del nostro Paese nel mondo. La politica tace, il sindacalismo è ammutolito dalla sua demagogia e dalle responsabilità di aver messo in croce e tenuto sotto continuo ricatto una famiglia di industriali fino all’arrivo in Fiat di un personaggio che sarà sembrato pure antipatico per i suoi modi poco propensi al cedimento ma che è stato capace a riportare una fabbrica di auto in crisi ai vertici di una imprenditorialità possibile solo fuori dal nostro Paese. Come si fa a produrre in maniera concorrenziale quando si è stritolati in una morsa fiscale che non ti da pace, quando ci sono decine di sigle sindacali che i cui interessi sono solo protèsi ad esigere diritti ma non a garantire i doveri dei dipendenti, con delegati sempre in distaccco sindacale. Poi c’è una realtà che non abbiamo mai condiviso per più ragioni, quella di vedere circolare tutte le auto blu dei nostri ministeri, e non solo, tutte di fabbricazione straniera. In tutti i Paesi del mondo generalmente le auto di rappresentanza sono nazionali, solo in Italia è accaduto il contrario. Ora cosa succederà sotto l’aspetto occupazionale? Ad esaurimento chiuderanno tutti gli stabilimenti italiani? non ci saranno più assunzioni? Perchè i sindacati e gli uomini di Governo tacciono? Nessuno inveisca contro l’AD Sergio Marchione perchè lui difende i suoi interessi e da quando è ai vertici Fiat non ha mai chiesto come facevano altri, cospicui interventi dei contributi dello Stato. Ovunque in Europa le industrie possono contare su una burocrazia meno assillante e fastidiosa come in Italia, da noi si pagano tasse in eccesso e siamo i più tartassati al mondo, il Paese crolla commercialmente perchè importiamo tutto senza produrre quasi più niente. Sono saltate le regole, ed il falso perbenismo ha fatto il resto.La stupidità e la cecità politica ha ingigandito un sistema che non produce più, ma che sta ulteriormente deteriorando quotidianamente quel poco che è rimasto in piedi. Tutti i grandi marchi italiani sono  stati acquistati a saldi da finanziatori stranieri ed a noi non rimane altro che vergognarci di fronte al mondo intero per questa classe politica che ci malgoverna.

                                                                                                                                                                               Pat. Marengo

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