Puglia Sanità

Martano (Le), poliambulatorio inagibile. M5S: “Fabbricato in ampliamento sprovvisto di autorizzazione antincendio. Criticità note da anni”

Chiuso dai vigili del fuoco il poliambulatorio di Martano, già oggetto lo scorso maggio di un’interrogazione dei consiglieri del M5S Antonella Laricchia e Marco Galante  per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori di ampliamento e i motivi del ritardo.  

Già due mesi fa chiedevamo all’assessore Emiliano notizie sull’agibilità della struttura – dichiarano i  pentastellati  – e sull’ammontare dei costi esatti del progetto per come descritto nella relazione del 2011, oltre che di sapere se risultassero attivi tutti i servizi previsti dal progetto ammesso a finanziamento. Secondo il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Lecce, come da verbale del 9 luglio scorso, il fabbricato in ampliamento, parzialmente in esercizio, sarebbe sprovvisto di autorizzazione antincendio, come già segnalato nel corso di un sopralluogo eseguito dai Vigili del Fuoco di Lecce il 27 aprile del 2017.  Per questo gli uffici del Comando hanno rilasciato il divieto di prosecuzione dell’attività e segnalato delle prescrizioni a cui adempiere”.

Dal sopralluogo è emerso che nella struttura siano da migliorare la segnaletica antincendio e l’illuminazione d’emergenza e la necessità d’ istituzione di un posto presidiato a cui deve far capo il sistema d’allarme dell’impianto di rilevazione. Per questo la Asl  di Lecce è tenuta ad eliminare le carenze riscontrate e a presentare, a lavori ultimati, una nuova Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).

“Già nel 2017  – incalzano i pentastellati – lo stesso Comando dei VVFF aveva segnalato queste ed altre mancanze e come a loro fosse pervenuta, insieme alla SCIA, esclusivamente la documentazione inerente la parte dell’edificio in ampliamento con esclusione, pertanto, della parte esistente, sebbene il progetto del 2010 si riferisse ad entrambi gli edifici. Per questi motivi il Comando imponeva al Responsabile dell’attività di avviare nuovamente le procedure previste e ripresentare la SCIA per i due plessi.  Sembra quindi evidente che in due anni e con la nuova SCIA non siano stati svolti tutti gli adeguamenti prescritti e anzi, ci chiediamo come sia stato possibile, alla luce di ciò, considerare agibile l’intero immobile. Purtroppo le nostre preoccupazioni erano fondate e se Emiliano avesse avuto un minuto per leggere la nostra interrogazione, forse, si sarebbe preso carico della questione. Vogliamo ricordare ancora una volta che nel marzo del 2018 – incalzano i consiglieri – la “Commissione per la Legalità e la Trasparenza dei Contratti Pubblici” della ASL di Lecce veniva smantellata, fatto di cui abbiamo chiesto conto sempre a Emiliano mesi fa quando chiedevamo anche la relazione finale della commissione stessa. Come sempre il Presidente fa della legalità una bandiera, ma alle sue parole non seguono i fatti”.

/comunicato

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