Attualità

Ora è Timmermans il favorito per la Presidenza della Commissione europea.

L’erede di Juncker potrebbe essere l’olandese che ama l’Italia e tifa Roma. Ma Salvini dice no: “Non lo sosterremo”. In corso il summit a Bruxelles

I leader dell’Ue tornano a riunirsi, per la terza volta, con l’intento di scrivere il primo capitolo dell’Europa post Jean-Claude Juncker, nominando il suo successore alla guida della Commissione. Ora il favorito, grazie anche agli accordi presi dall’altra parte del globo al G20 di Osaka, è l’olandese Frans Timmermans, candidato dei socialdemocratici (S&D), e già primo vicepresidente della Commissione.

A sciogliere gli ultimi nodi è stata la cancelliera tedesca, Angela Merkel, che pur di salvaguardare il meccanismo, si è detta – riporta il tedesco Die Welt – disponibile a ritirare dal tavolo la candidatura di Manfred Weber, volto del Partito popolare europeo (Ppe). L’accordo sembra però essere stato raggiunto solo tra Francia e Germania.

In Italia, ad esempio, il vice premier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha subito bocciato l’ipotesi. “Un uomo di sinistra a presiedere la Commissione europea di sicuro non lo sosterremo” ha annunciato in un’intervista a SkyTg24. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intercettato al suo arrivo a Bruxelles ha sottolineato che quella di Timmermans “è una candidatura che valuteremo”.  Per Juncker, invece, è una nomina “da prendere seriamente in considerazione”. 

Timmermans non piace inoltre al gruppo di Visegrad che hanno espresso la loro opinione attraverso Zoltan Kovacs, portavoce del governo ungherese: “I primi ministri del gruppo hanno discusso sulla leadership dell’Ue e hanno convenuto che potrebbero accettare solo candidati che comprendono le sfide dell’Europa centrale e sono in grado di identificarsi nei punti di visita del gruppo”. In un secondo tweet Kovacs ha definito l’olandese come “un uomo di Soros“. Visegrad non sosterrà né Weber né Timmermans. 

Il Ppe resta diviso. È quella di Bruxelles è stata una riunione tesa durante la quale diverse delegazioni hanno espresso la loro contrarietà a cedere ai socialisti la presidenza della Commissione. Questo almeno è quanto sarebbe emerso dalla riunione del Partito Popolare europeo che precede il summit straordinario dei capi di Stato e di governo sulle nomine.

Secondo fonti del Ppe, varie delegazioni nazionali, tra cui quella francese, quella spagnola, quella la portoghese, quella dei paesi baltici e la stessa Forza Italia, hanno fatto sapere di essere contrarie all’appoggio a Frans Timmermans, insistendo sul nome di Manfred Weber. Lo stesso presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha fatto sapere che i Popolari sono contrari a sostenere un candidato socialista, confermando l’appoggio allo ‘Spitzenkandidat’ tedesco.

Questa non è l’unica voce emersa dai vertici pre-incontro. I capi di Stato e di governo dell’Unione Europea e le principali famiglie politiche all’Europarlamento starebbero infatti discutendo un pacchetto di nomine che, oltre al socialista olandese Frans Timmermans come presidente della Commissione, include il liberale belga Charles Michel alla presidenza del Consiglio europeo e la popolare bulgara Mariya Gabriel come Alto rappresentante per la politica estera. Lo si apprende da fonti Ue a poche ore dall’inizio del Vertice sulle nomine.

l 57enne olandese ha sempre avuto posizioni molto chiare sull’immigrazione che spesso sono andate a collidere sia con il gruppo di Visegrad che con le idee del ministro Salvini sulla gestione dei porti e dell’accoglienza. Ex diplomatico, nel 1998 Timmermans era entrato in politica con il Partito laburista olandese portando avanti i suoi ideali europeisti anche dopo la vittoria del no nel referendum olandese sulla Costituzione Ue del 2005.

Prima di approdare a Bruxelles era stato ministro degli Affari europei e in seguito ministro degli Esteri dell’Olanda. È un orgoglioso tifoso della Roma e ha grande simpatia per l’Italia, alimentata negli anni fra il 1972 e il 1976 trascorsi nella Capitale al fianco del padre che faceva l’archivista per l’ambasciata olandese in Italia.

Timmermans, che parla un ottimo italiano, ha sempre avuto parole più generose per il Bel Paese rispetto ai colleghi della Commissione. In piena crisi Aquarius commentò: “L’Italia e’ stata lasciata solo per troppo tempo a gestire i migranti”. Sulla manovra finanziaria dello scorso anno aveva dichiarato: “Tifiamo tutti per l’Italia”.  

Fonte: AGI

Related posts

La fisica dice addio alle vecchie unità di misura.

redazione@metropolinotizie.it

Lettera aperta ad un diciottenne

redazione@metropolinotizie.it

Il nuovo Palazzo della Giustizia, quando sarà realizzato e quanto ci costerà?

Redazione Metropoli Notizie

Caro Vittorio Feltri, i soldi delle Regioni del Nord Italia? Noi “terroni” non li abbiamo mai visti

redazione@metropolinotizie.it

Il caffè procura benefici anticancro?

Redazione Metropoli Notizie

Tanto rumore per far fallire le Ferrovie del Sud Est?

redazione@metropolinotizie.it

Questo sito utilizza cookie per finalità esclusivamente tecniche. Proseguendo nella navigazione si accetta l'uso dei cookie. Accetto Leggi di più

Privacy & Cookies Policy