Ambiente e Vita

Piano rifiuti. Trevisi: “Continua il caos che alimenta l’emergenza e adesso la Giunta si inventa una divisione tra consiglieri di serie A e serie B”

“Dalle comiche alla farsa il passo è breve ed è a questo che siamo arrivati con la discussione del piano rifiuti. Dopo la riunione convocata e sconvocata nel giro di 24 ore, i consiglieri hanno ricevuto due distinte convocazioni, una solo per i consiglieri di maggioranza, convocata per oggi, e un’altra per i consiglieri di opposizione convocata per giovedì prossimo. Un vero capolavoro: è stata fatta una divisione tra consiglieri di serie A e consiglieri di serie B. Quindi, soltanto giovedì i consiglieri di minoranza apprenderanno gli aggiornamenti decisi dalla maggioranza (o di quello che ne rimane) che si riunirà oggi. Un modo di fare inaccettabile, per questo chiedo che le due riunioni vengano annullate, per fare un incontro che coinvolga tutti gli attori istituzionali interessati e le parti sociali, a cominciare da ANCI, UPI e Confindustria che, convocati nella riunione del 9 ottobre (subito sconvocata), non sono più stati coinvolti in quelle successive. Il confronto tra le istituzioni e gli stakeholder è fondamentale per avviare un percorso costruttivo sul Piano che tenga conto delle numerose criticità sollevate da tutti gli attori interessati.”. Lo dichiara il consigliere regionale del M5S Antonio Trevisi.


“Un piano – continua Trevisi – che arriva a fine legislatura, e purtroppo sarà l’ennesimo atto spot, dal momento che la pianificazione va fatta all’inizio della legislatura, in modo da raccoglierne oggi i risultati. Invece, questa legislatura lascerà solo le macerie dal punto di vista dei rifiuti, come dimostrano le nostre campagne letteralmente invase dall’immondizia. Una situazione che si sarebbe potuta evitare se fosse diventata legge la nostra proposta per un’economia circolare a rifiuti zero che trasforma i rifiuti in risorsa, bocciata in Commissione con la scusa che i suoi principi fossero già contenuti nel piano rifiuti, stravolgendo così la prassi che prevede sia la legge a dettare i principi del piano e non il contrario. Nei Comuni come Noicattaro dove la mia legge è stata applicata e l’economia circolare è diventata realtà si è arrivati in poco tempo ad una percentuale di differenziata dell’86% in continua crescita. La differenza tra chi sa programmare e chi va avanti senza alcuna logica”.

/comunicato

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