Politica

Poche mele marce non possono e non debbono compromettere la dignità dei magistrati

Ritorna alla ribalta la vicenda dei magistrati corrotti, di quelli che già hanno parlato e di quelli che stanno per farlo. Non ho piacere ad indicare quali sono le mele marce più volte citate dai giornali e dalle emittenti televisive, anche perchè per tutta la vita da politico, ho sempre difeso strenuamente tanti magistrati onesti e coraggiosi.

Ho sempre fatto ricorso quando ero amministratore comunale e soprattutto deputato, quando nei teatri della politica si svendevano i beni dello Stato, si privatizzavano i monopoli, ed i giochi passavano alla gestione di alcune banche. Ora il Governo è cambiato, e occorre una riforma della magistratura che assicuri al popolo italiano tempi più celeri delle procedure giudiziarie, separazione delle carriere tra quella di inquirente e quella da giudicante, per assicurare il rispetto della terzietà del giudizio.

Bisogna riconoscere che fare il magistrato oggi è diventato molto più difficile che in passato, ma il rispetto del loro non facile lavoro non può essere messo in discussione da alcune mele marce.

Lucio Marengo

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