Politica Puglia

Polignano (Ba), Costa Ripagnola. Laricchia: “Regione Puglia in ritardo di vent’anni su istituzione dell’area protetta”

Da tempo chiediamo risposte agli assessori Pisicchio e Stea su Costa Ripagnola. È pervenuto l’ok al progetto edificatorio proposto dalla società SERIM e siamo contenti che anche grazie al nostro impegno sia stato notevolmente limitato l’impatto del progetto sul territorio. Ma non basta: il progetto riguarda infatti solo un tratto della costa: ora si avviino le procedure per l’istituzione dell’area protetta che i cittadini aspettano da oltre 20 anni”. Lo dichiara la consigliera del M5S Antonella Laricchia, che ha depositato due interrogazioni sulla questione, chiedendo il rispetto della legge regionale del 1997, che inserisce questo tratto di costa tra le aree di interesse naturalistico, ambientale e paesaggistico per l’istituzione di un’area protetta. 

“La nostra posizione in merito non cambia – continua la pentastellata – per questo abbiamo approfondito le autorizzazioni concesse dalla Regione per l’ok al progetto approvato. La rilevanza e l’importanza delle prescrizioni imposte nel provvedimento di autorizzazione (come la riduzione dei parcheggi, l’utilizzo esclusivo di manufatti temporanei e amovibili, recupero e valorizzazione di beni e itinerari archeologici ecc.) che garantirebbero la fruibilità e la valorizzazione di un tratto della costa di Ripagnola, confermano l’unicità e le peculiarità dei luoghi. Per questo continueremo a vigilare affinché ogni intervento sia il meno impattante possibile e sia preservata l’originaria bellezza dei paesaggi. Auspichiamo che l’assessore Pisicchio mantenga la promessa, da lui stesso recentemente ribadita, dell’istituzione dell’area protetta, anche perché sul resto di costa Ripagnola, che è l’area più vasta, insiste un altro progetto, al momento bloccato, anche per via di un contenzioso. Dagli assessori Pisicchio e Stea vogliamo certezza per i tempi e le modalità di convocazione delle conferenze di servizi finalizzate all’istituzione del Parco Regionale – conclude – Ventidue anni di attesa ci sembrano abbastanza”.

/comunicato 

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