Politica Prima Pagina Puglia

Presentati a Bari i nuovi treni elettrici per le Ferrovie del Sud Est.

Dopo i polacchi della Pesa ecco arrivare i polacchi della Newag.

Dopo anni e anni di attesa, ecco finalmente arrivare a Bari i primi treni elettrici che andranno a sostituire gradualmente i treni a trazione diesel Pesa ATR 220 che a loro volta saranno spediti in Salento. Ieri lo stato maggiore dei nuovi predoni, pardon, dei nuovi padroni di FSE, con alla testa un raggiante Giannini, con vistoso petto villoso in bella mostra, ha raccontato le meraviglie della tecnica dei nuovi treni. La stessa cosa successe anche alla presentazione da parte dell’allora assessore Loizzo dei treni ATR, quelli che saranno poi definiti dalla stampa locale «d’oro» mentre da Viero in Tribunale, «la spina dorsale delle Ferrovie del Sud Est». I nuovi treni rossoneri sembrano confermare la tendenza delle locali ferrovie di prediligere il colore rosso, così come rossi erano appunto gli ATR intitolati a San Nicola, prima della nuova linea dettata da FSI, che vuole i treni regionali dipinti di blu/grigio. Quindi attendiamoci che anche questi nuovi prodigi della tecnica cambino presto di colore. Purtroppo, per vederli sfrecciare sulle nostre linee, occorrerà però attendere parecchio perché prima che sia installato su tutto il percorso il sistema di sicurezza scmt passeranno anni. Curiosamente ieri il mega direttore, Lenci, non ha mancato di lanciare una frecciatina a quelli che lo hanno preceduto, dicendo di avere trovato in un cassetto (sic!) il contratto dei 5 o 18 (non si è ancora ben capito) treni polacchi. La polemica pensiamo sia riferita al commissario Viero, perché da quello che ci par di capire, i treni sono stati oggetto di un bando di gara risalente al 2014 (che peraltro ha avuto molte traversie non ultimo un ricorso al TAR che definitamente stabilì chi fosse il vincitore) e poi aggiudicato ai polacchi della Newag. Il costo dei treni si aggira sui quattro milioni l’uno, un prezzo che a detta degli esperti è di gran lunga inferiore a quello dei suoi diretti concorrenti svizzeri della Stadler (per intenderci i treni comprati dalle FAL) e dei francesi della Alstom che sono stati acquistati in gran numero da Trenitalia grazie ai finanziamenti regionali quando Nunziante aveva sostituito Giannini, all’epoca, ad altre faccende affaccendato. Si conferma così la capacità produttiva del paese che di più sta crescendo in Europa, la Polonia, che grazie ad un basso costo della manodopera e ad un favorevole tasso di cambio della valuta locale (zloty) si permette di fare – a scapito delle nostre aziende nazionali – prezzi molto contenuti. Lo abbiamo visto anche nella vicenda penale che ha riguardato l’acquisto dei treni ATR della Pesa che all’epoca erano quelli che in Europa costavano di meno e di cui è stata fatta una narrazione talmente distorta da appioppare loro la patente di treni d’oro. Non sappiamo se anche questi nuovi “giocattoli” passata la sbornia preelettorale, subiranno la stessa sorte. Ma vedere ieri la presentazione con tanto di champagne e taglio di nastri, è stato un deja vu. Non ci siamo dimenticati, noi dell’Altra Verità, di quando sui giornali locali si parlava di traffici transnazionali riferendosi ai polacchi che oggi vengono incensati con tanto di banda e folklore locale. Come se il passato non fosse mai esistito. Invece c’è e pesa come un macigno pensando a tutte le balle che sono state raccontate puntualmente e quotidianamente che, a nostro modesto parere, avevano solo l’obiettivo di abbattere lo status quo ventennale di Fiorillo. Anche se non lo diciamo, tutti sanno ormai chi sia stato il gran burattinaio del fallimento delle Sud Est e chi gli autori materiali della sceneggiata. Una cosa è chiara per tutti: essendoci dietro FS di sicuro non ci sarà nessun inviato di Striscia la Notizia ad investigare su questi mezzi o su dove saranno ricoverati dal momento che FSE è sprovvista di officina o sui tempi di immissione in servizio o sugli aspetti tecnici manutentivi, perché chi comanda in Italia, purtroppo, è sempre il monopolista. Quando invece all’epoca dei treni ATR nessun aiuto o sinergia ottenne Fiorillo da FS tant’è che prima di ottenere le autorizzazioni ministeriali alla circolazione dei nuovi treni, passarono mesi e mesi e ancora una volta, interrogazioni parlamentari e sciorinate di pesantissimi articoli di stampa. Oggi è festa all’assessorato trasporti mentre noi attendiamo ancora giustizia per quanto di male è stato fatto alle Ferrovie del Sud Est.

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