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Quando non si capisce niente di trasporti

Il caso delle littorine in servizio nel Salento

Abbiamo recentemente pubblicato una nota del consigliere regionale Luigi Morgante che si lamentava delle littorine di Sud-Est «… datate e in pessimo stato e che necessitano di un rinnovamento non più differibile per venire incontro alle esigenze dell’utenza, penalizzata oltre misura da scelte politiche risalanti a precedenti gestioni, ma che si ripercuotono sul presente in tutta la loro inadeguatezza». Ci pare che il consigliere non abbia ben chiaro come si sia arrivati a questa situazione. Infatti se FSE non fosse stata “politicamente” commissariata – su spinta del suo presidente regionale, per ragioni diverse da quanto è stato fin qui detto – quelle che lui definisce precedenti gestioni, avevano a ben vedere immesso 27 treni nuovi di zecca (…definiti la colonna portante della Ferrovie del Sud Est) e ordinato 15 treni nuovi treni elettrici alcuni dei quali sono già stati consegnati.

Tenuto conto che durante la vecchia gestione di treni ATR ne circolavano in media 22/23, ci piacerebbe sapere con la nuova gestione, dove sono finiti questi treni, sostituiti dalle vecchie littorine di cui il consigliere si è lamentato, noleggiate a 6000 euro al giorno da Trenitalia (tradotto parliamo di 2 milioni all’anno). Sono soldi spesi bene, secondo lei, consigliere Morgante? Anche questo è colpa della vecchia gestione o piuttosto di chi è incapace di gestire la flotta degli ATR?

Per l’uomo politico è normale lamentarsi di ciò che qualcuno ha fatto in precedenza, ma prima di parlare, occorrerebbe informarsi e non essere subordinati, anche intellettualmente, al nuovo che avanza, che non è sempre meglio. Anzi! Il nuovo, vale a dire il monopolista FS, si è presa la ferrovia gratis senza mettere neanche un soldo. Ma cosa davvero insopportabile, è che tutto ciò che non va o che non funziona, è colpa di altri. Nella fattispecie, anche se Morgante non lo dice chiaramente sempre e ovviamente di Fiorillo.

Lo vedremo alla fine del processo chi ha davvero “ciurlato nel manico”.

Il commissario Viero prima, l’amministratore delegato Mentasti dopo, oltre al valente ing. Botti, non pare abbiano risolto un granché. Anzi! Hanno solo attuato investimenti già finanziati all’epoca Fiorillo, il quale era riuscito ad ottenere importanti finanziamenti europei mentre adesso la Puglia li perde, e che i nuovi padroni, si sono trovati gratis et amori dei.

Al solito, solo chiacchiere e distintivo.

Non v’è dubbio che durante le “precedenti gestioni”, le cose andassero molto meglio, prima cioè che la scellerata manovra di esproprio di FSE, coordinata da Delrio e da Emiliano, rovinassero la vita ai tanti pendolari. Oggi Morgante si è fatto parte diligente a favore dei militari ma dov’era quando i treni gestiti da Ferrovie dello Stato, non circolavano e gli studenti e i lavoratori restavano a terra? Forse non si è accorto che la Regione della quale egli è consigliere, ha comminato alla nuova gestione una multa di 10 milioni di euro per cancellazione treni e ha chiesto anche danni quantificati in 34 milioni per non avere fatto le manutenzioni agli ATR?  Vogliamo ancora dare la colpa a Fiorillo?

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