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Raddoppio inceneritore di Massafra: la Regione dia seguito alla necessità di rivedere la realizzazione

Nota del consigliere regionale Mino Borraccino, Presidente della II Commissione consiliare (Affari Generali e Personale). “La mozione presentata dal sottoscritto e firmata anche dai colleghi Pentassuglia, Liviano e Galante, finalizzata ad impegnare formalmente la Regione sul percorso di rivisitazione dell’Autorizzazione Ambientale concessa dalla Provincia di Taranto, attraverso anche la discussione in Consiglio regionale, attende ancora di essere calendarizzata. Nel frattempo la Provincia di Taranto, contrariamente alle richieste del Comune di Massafra e del Dirigente regionale del Settore competente sulle Autorizzazioni Integrate Ambientali, ha concesso una proroga dei termini anziché avviare una procedura di verifica della stessa.
Chiedo al Presidente Emiliano di esercitare pienamente i poteri di controllo sulle modalità adoperate dalla Provincia di Taranto che gestisce la delega, che la Regione le ha attribuito, sui Rifiuti Speciali. Se necessario, si valuti il Commissariamento di tali deleghe, perché i cittadini altrimenti non capirebbero come mai si dicono cose a Bari che poi vengono puntualmente rovesciate dalla Provincia di Taranto che dovrebbe eseguire l’indirizzo normativo adottato dalla Regione Puglia. Sui Rifiuti Speciali, il relativo Piano di Gestione Regionale (PRGRS del 2015), prescrive chiaramente che non si devono realizzare altri impianti nelle aree già caratterizzate dalla presenza di quelli esistenti. La Provincia di Taranto invece, sembra che stia rallentando nell’applicazione del Piano Regionale in vigore su alcune procedure in corso. Cosa sta aspettando la Regione Puglia ad intervenire? Si passi dalle parole ai fatti! Massafra, come tutta la Provincia di Taranto, ha bisogno di riconnettere la forte capacità di investimento che deriva da alcune realtà imprenditoriali con il miglioramento del quadro ambientale della zona. Se gli Enti pubblici lavorano insieme per costruire un percorso che può condurre verso uno sviluppo economico sostenibile, i cittadini potranno sperare in un futuro diverso da quello che, oggi, vede quel territorio subire lo smaltimento dei Rifiuti Speciali di altre aree geografiche”.

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