Politica

Rinviata la discussione della proposta di legge sulle nomine del M5S, la maggioranza si dilegua

“Quando si cerca di cambiare il sistema delle nomine regionali, puntando sul merito e non sulla convenienza politica, la maggioranza si dilegua. Per la seconda volta in commissione i consiglieri sono andati via mentre si votava la proposta di legge del M5S con cui vogliamo introdurre una nuova procedura più trasparente e meritocratica per la nomina e la designazione di incarichi di competenza regionale. Per non parlare del Governo regionale che non si è neanche presentato. Un atteggiamento che purtroppo non ci stupisce viste le nomine di questi anni, fatte da Emiliano solo per allargare il suo consenso a destra, senza minimamente tener conto di merito e curriculum. Si vedano i casi di Simeone Di Cagno Abbrescia all’AqP e Francesco Spina a InnovaPuglia, per cui il governatore è anche indagato, solo per citare alcuni esempi”. Lo dichiara la consigliera Antonella Laricchia, prima firmataria della proposta di legge presentata dal M5S “Norme in materia di nomine e designazioni di competenza della Regione”, in seguito alla seduta della seconda commissione in cui si è iniziato a votare l’articolato della proposta che prevede una distinzione tra le nomine e le designazioni di competenza della Giunta regionale e quelle di competenza del Consiglio.

Per le nomine di competenza del Consiglio regionale, è previsto un passaggio preliminare dalla commissione consiliare competente, che stabilisce i requisiti della figura oggetto della nomina ed esamina le candidature pervenute. I candidati ritenuti idonei sono poi valutati dal Consiglio. Per le nomine di competenza della Giunta, invece, è previsto un parere preventivo obbligatorio della Commissione Consiliare competente su una rosa di candidati. La Giunta nell’atto di nomina deve poi indicare se le osservazioni della Commissione siano state accolte e in caso contrario fornire le motivazioni del mancato accoglimento.
“I tre consiglieri di maggioranza presenti in commissione oltre al presidente – continua Laricchia – hanno iniziato ad alzarsi alla spicciolata fino a quando, arrivati all’art.4 è caduto il numero legale. A quel punto per evitare di mettere in imbarazzo i colleghi, i consiglieri di centrodestra, hanno chiesto di conoscere il parere della Giunta. Seduta finita e chissà quando sarà riconvocata la Commissione. Nel frattempo si continuerà a fare le nomine come sempre fatto finora, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti i pugliesi e le aberranti intercettazioni che quotidianamente leggiamo sui giornali. Con buona pace di chi ha curriculum, ma non porta voti alla vecchia politica”.

/comunicato

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