Puglia

Romano: “la Regione non può continuare ad essere il bancomat dei Consorzi di bonifica”

“La Regione non può continuare ad essere un bancomat per i Consorzi di Bonifica; la richiesta da questi avanzata per ottenere altri 6 milioni di euro, da approvare nel prossimo assestamento di bilancio per la gestione corrente degli enti, è la dimostrazione che la riforma approvata due anni fa e il relativo ripianamento dei debiti, non hanno sortito i risultati sperati “. 


È quanto ha dichiarato il consigliere regionale Mario Romano, il quale ritiene non giustificabile tale richiesta, a fronte degli scarsi servizi resi agli imprenditori agricoli. 
“Dalla Capitanata a Santa Maria di Leuca non c’è imprenditore agricolo che non lamenti l’inefficienza dei Consorzi, enti non in grado, per l’assenza di politiche di organizzazione e di programmazione, di dare risposte adeguate alle richieste degli imprenditori del settore agricolo. 


La protesta degli imprenditori agricoli di Frigole che ho avuto modo di ascoltare, ha proseguito Mario Romano, è emblematica del malessere nei confronti, in questo caso del Consorzio Ugento Li Foggi, responsabile a loro dire per i mancati interventi sul territorio, il quale, sordo ai continui solleciti, a tutt’oggi, non ha provveduto a disostruire i canali il cui costo rientra nella normale manutenzione. 


Il Sig. Leonzio Miccoli, voce autorevole della comunità di Frigole, conoscitore dei problemi del suo territorio,per essere stato peraltro consigliere circoscrizionale, mi ha rappresentato a nome di tutti gli operatori agricoli una situazione che se non aggredita in tempo può creare gravi disagi per l’intera cittadinanza. 


Mi ha evidenziato le criticità con riferimento ai canali: Foce di Frigole (vicino al lido Pantarei); Foce Giammatteo (Acquatina); Foce vicino al lido Stella; Foce Torre Chianca, i quali essendo ostruiti non favoriscono il deflusso delle acque in mare con la conseguenza che l’acqua, in caso di piogge abbondanti, fenomeno di ogni anno, provoca l’allagamento delle campagne favorendone il ristagno con gravi conseguenze per l’ambiente e la salute delle persone. 

Mi prodigherò, dinanzi ai gravi problemi lamentati da parte degli imprenditori agricoli, ai quali ho assicurato il mio massimo interessamento, a rappresentarli al Presidente Emiliano, al Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Lecce, ai vari responsabili degli enti preposti, nonché a tutti i Sindaci i cui problemi dei loro territori non sono dissimili da quello di Frigole, perché se ne facciano carico per dare una soluzione immediata”.

/comunicato 

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