Sanità

Sanità, ritardi negli assegni di cura. Trevisi (M5S): “Famiglie lasciate sole. La Regione garantisca subito il diritto all’assistenza”

“Sono anni che le famiglie dei disabili gravissimi sono esasperate per gli assegni di cura. Riceviamo segnalazioni quasi quotidianamente, l’ultima soltanto ieri da parte di una famiglia che vive nella provincia di Lecce, arrivata al punto di pensare di vendere monili e altri oggetti per garantire l’assistenza a un proprio caro malato di SLA. Questo purtroppo è solo uno dei tanti casi: ormai la situazione non è più tollerabile, ma Emiliano e Ruggeri continuano a ignorare le nostre proposte di possibili soluzioni, prendendo solo impegni che poi non riescono a rispettare”. lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Antonio Trevisi.


 Il gruppo del M5S Puglia ha fatto già diverse interrogazioni per chiedere la rideterminazione dei requisiti di accesso agli assegni di cura e ribadire la necessità di implementare l’offerta dei servizi e  le strutture per persone non autosufficienti. 

“Abbiamo anche denunciato – prosegue il pentastellato – come con l’ultima delibera riguardante gli assegni di cura, la Giunta attesti l’inadeguatezza del suo sistema di assistenza e tenti di rimediare assegnando poteri straordinari ai direttori generali delle Asl in modo da consentire l’accesso al beneficio a chi non avrebbe i requisiti indicati nell’avviso”. 

Per l’annualità 2018/2019 sono stati stanziati in tutto 35 milioni di euro, ma il Governo regionale ha accumulato notevoli ritardi rispetto alla tempistica di svolgimento del bando. Alla data del 6 giugno scorso, su 14.791 domande pervenute, ne sono state giudicate ammissibili solo 6.424, di cui soltanto 3.303 finanziabili e le procedure per la definizione del bando regionale sono state modificate in itinere: con deliberazione n.705/19 la Giunta regionale ha introdotto eccezioni nella procedura in corso restringendo la platea dei potenziali beneficiari degli assegni di cura. L’importo mensile degli assegni di cura, che già l’anno scorso era stato ridotto da 1.100 a 1.000 euro, è stato decurtato quest’anno di ulteriori cento euro, passando a 900 euro. Nel 2018 le domande presentate erano state oltre 9mila, e i beneficiari 2.314. Quest’anno sono state presentate 14.789 istanze attraverso la piattaforma telematica, ma le risorse a disposizione potranno coprire circa 3.240 utenti.

“La politica è responsabile della drammatica situazione che vivono le famiglie pugliesi – conclude il pentastellato – che oltre ad essere colpite da malattie così gravi vengono colpite due volte, anche dall’indifferenza del sistema sanitario nei confronti di chi deve affrontare la disabilità. Non si può continuare così”.

/comunicato

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