Infrastrutture Politica

Se questo è un Ministero…

Leggiamo che i vertici del ministero delle Infrastrutture nel 2015 erano a conoscenza del “rischio crollo” per il Ponte Morandi: di quel documento stilato un anno prima, finora segreto ma sequestrato dalla Guardia di Finanza nella sede di Atlantia e di Autostrade. Alle sedute del consiglio di amministrazione di Aspi partecipava un rappresentante del Mit, membro del Collegio sindacale. E questo organo con il cda ha condiviso “l’indirizzo di rischio basso” per il viadotto genovese, poi crollato il 14 agosto 2018. Dunque, il MIT sapeva benissimo ciò che stava succedendo.

Anche nel caso delle Ferrovie del Sud Est alle riunioni non solo partecipava un sindaco rappresentante del MIT ma anche il suo direttore generale i quali non potevano non sapere cosa stesse succedendo. E ciononostante hanno ratificato l’operato della vecchia gestione. Oppure hanno taciuto per favorire qualcuno? Delle due l’una: o la società non era decotta, oppure hanno favorito la sua dissoluzione. Esattamente come si è dissolto il ponte Morandi. Le assonanze tra i due casi sono evidenti e il trait d’union rende ancora più cupa l’immagine di quel ministero che a quanto pare non ha fatto il proprio dovere, ma che anzi si è costituito parte civile. Nei due casi. Oggi sulle pagine di tutti i giornali, vengono pubblicate le notizie su Stefanazzi, il braccio destro di Emiliano, che per primo e con molta violenza si è scagliato contro la malagestio, contro il malaffare che sarebbe stato perpetrato da Fiorillo e i suoi accoliti. Senza neanche attendere un minimo di riscontro, il nostro presidente aveva già capito tutto. Senza prove ma solo su illazioni e apodittiche considerazioni. Anche oggi pare che Emiliano abbia capito tutto a proposito del suo protegè. Ha infatti affermato che per Stefanazzi e consorte, dopo una attenta analisi (!) della vicenda non emerge allo stato alcun elemento a conferma delle ipotesi accusatorie e quindi si rimane in attesa di conoscere l’esito di tutti gli accertamenti. E quindi Stefanazzi può restare al suo posto. Un unicum il nostro presidente: investigatore, pm e giudice! Prendi tre e paga uno. Dopo i recenti casi che hanno visto la Regione spesso e volentieri sulle cronache giudiziarie, vorremmo porre una domanda a Emiliano a proposito della sua dichiarazione «grazie alla collaborazione tra la Regione Puglia, la nuova gestione di Rfi e la Procura di Bari si sta scoperchiando il verminaio della vecchia gestione delle Ferrovie Sud Est» ci dica presidente in Italia esistono verminai di serie A e di serie B, oppure un verminaio è sempre tale?

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