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Si farà il nuovo Governo? Populismo a pale per scaricare sempre le responsabilità sugli altri

Le prime e sembra uniche proposte dei grillni sono essenzialmente due. il reddito di cittadinanza senza che abbiano spiegato da dove prenderanno i soldi necessari, e  la eliminazione dei vitalizi agli ex parlamentari e forse anche senatori, ma non quelli degli ex consiglieri regionali di tutta Italia che sono almeno doppio di quelli che percepiscono i parlamentari. Altre proposte per recuperare un pò di posti di lavoro, per rallentare la fuga dei nostri giovani all’estero a fare  spesso mestieri umili rispetto anche ai titoli di studio, per migliorare una malasanità vergognosa, la evasione fiscale. E’ vero che questa classe politica in parte mandata a casa ha distrutto il Paese svendendolo a quattro soldi alle multinazionali, regalando loro i giochi e le lotterie, il mercato del tabacco. con la consapevole responsabilità trasversale della politica che mostrava una litigiosità teatrale solo apparente. Gli italiani vessati dalle tasse  e ridotti alla fame ed ad una forma acuta di esasperazione da cadere nella rete degli imbonitori. Chi ha fato politica per tutta la vita subendo l’ostracismo di chi, avversari e fuoco amico, non sopportavano la imbecillità di non essere un ladro, fini alla totale emarginazione dalla politica. Oggi, il facile populismo supportato da personaggi della politica regionale che avrebbero fatto meglio a tacere evitando così di regalare a due partiti, consensi senza meriti particolari ma solo per aver evidenziato verità che già si conoscevano. E’ facile, comodo e naturale chiamare ladro chi ruba, difficile è invece evitare che i furti legalizzati avvengano sotto lo sguardo indifferente di chi dovrebbe impedirlo e non lo fa. Grillo e i suoi pargoli non hanno interesse a formare un Governo con gli altri,meglio avere qualcuno su cui scaricare anche le proprie responsabilità, in modo di ritornare a votare nella convinzione che in una nuova competizione  otterrebbero la maggioranza dei voti, e la fine del nostro Paese.

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