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Subdole manovre per regalare a “certi privati” la gestione idrica della Puglia

Scripta manent, verba volant, i proverbi non si sbagliano, ed ancora una volta, pur essendo trascorsi circa venti anni siamo riusciti ad anticipare una ennesima sventura che rischia di abbattersi sulla nostra regione, perchè non crediamo al caso, bensì ad un atto premeditato. La commissione regionale competente in materia di risorse idriche ha votato ieri ha approvato ieri con 20 voti favorevoli sette contrari e due astenuti, un ordine del giorno sottoscritto  dal capogruppo di Noi a sinistra  Enzo Colonna per valutare l’ipotesi di affidare ai comuni pugliesi la gestione dell’AQP. e sarebbe utile sapere come si è comportata la grande opposizione che ormai in consiglio regionale è affidata solo ai rappresentanti del Movimento 5 Stelle. Una follia ipotizzare di mettere d’accordo 251 amministrazioni locali, e prevedibilmente l’Acquedotto Pugliese finirà nelle mani dei privati con la benedizione della stessa maggioranza di centro sinistra che alla fine degli anni novanta completò il diabolico regalo nelle mani delle banche e delle multinazionali straniere, del mercato del tabacco, dei giochi e delle lotterie che fino ad allora erano stati gestiti dai Monopoli dello Stato. Ovviamente parliamo di tempi diversi e di personaggi trasversalmente legati  tra loro. Questa volta però si tratta dell’acqua bene prezioso che non può e non deve finire nelle mani di privati. I presupposti li conosciamo a memoria e sono già in atto con una gestione di una grande azienda che sa perfettamente quanta acqua perde nella canalizzazione, i lavori di ripristino che avrebbe dovuto fare eseguire da anni, e che non ha fatto. Pensiamo ai nostri figli e alla nefasta eredità che rischiamo di lasciare loro per un futuro denso di incertezze.

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