Ambiente e Vita

Tracciabilità agroalimentare, Longo: “Occorre un intervento deciso in questa direzione”

“Dallo scorso mese di gennaio, grazie ad un emendamento al dl Semplificazione, finalmente è stata resa obbligatoria l’etichettatura di molti prodotti dell’agroalimentare utile a renderne nota la filiera e l’origine di provenienza. Un’ottima notizia per tutto il comparto e, soprattutto, per le aziende del Sud – e della Puglia, la cui Regione è stata in prima linea in questa non facile battaglia -. Oggi quasi ad un anno di distanza, diventa però necessario l’accertamento del rispetto di quanto previsto dalla legge per bloccare sul nascere, come sembra stia accadendo, comportamenti illeciti che vanno a danno non solo dell’intero agroalimentare, ma anche della sicurezza e della salute dei consumatori”.

È quanto sottolinea in una nota il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Peppino Longo, che assicura in proposito la “totale disponibilità delle Puglia ad essere sempre in prima linea nelle azioni a tutela dei prodotti tipici locali, a tutela – in altre parole di quel Made in Puglia che, ormai noto, è apprezzato in tutto il mondo per le qualità esclusive e i processi naturali di produzione e che rappresenta il migliore biglietto da visita per una Terra laboriosa e per le imprese oneste, la stragrande maggioranza, che svolgono la propria attività con passione, trasparenza e rigoroso rispetto delle norme. Occorrono però sforzi ulteriori. Perché con l’importazione di tonnellate di prodotti dall’estero non si ferma l’attacco indiscriminato al comparto nazionale, a danno quasi esclusivamente dei Paesi della fascia mediterranea europea. Una situazione ancora più grave perché ci troviamo di fronte a materie prime sulla cui qualità e tracciabilità ci sono montagne di dubbi, senza contare le gravi ripercussioni tanto in termini economici che occupazionali. Per questo invito i colleghi del Consiglio regionale pugliese, i rappresentanti della Giunta, il presidente Michele Emiliano e i nostri parlamentari ed europarlamentari, ad unire le proprie forze e le proprie competenze per un intervento fermo, deciso e preciso in questa direzione”.

/comunicato

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