Bari salute

Tumori a Bari, 4 mesi per una Pet

Le liste d’attesa sono di almeno 4 mesi per poter essere sottoposti ad accertamenti diagnostici con questo nuovo macchinario capace di accertare l’esistenza di una malattia cancerogena, anche quando a prenotare la visita è un paziente già riconosciuto come oncologico. E’ una tristezza dover prendere atto che in fatto di sanità siamo molto arretrati, nonostante i frequenti proclami del Governatore Emiliano che si attribuisce meriti che in verità sembra non avere. Ricordo per chi fingesse di non saperlo che il sig. Governatore detiene da sempre per se anche la delega alla sanità e che sa benissimo che a Bari, città capoluogo di regione, esiste una sola PET presso il policlinico e non presso l’Istituto di ricerche oncologiche Giovanni Paolo II come sarebbe stato forse più giusto. Dopo le estenuanti liste d’attesa, ci sono i noti viaggi della speranza in giro per l’Italia perchè probabilmente della sanità e della degenza, nonchè della professionalità dei medici del nord forse ci si fida di più. Non mi piace dover raccontare le mie verità, frutto anche di esperienze personali. In una settimana due esperienze traumatiche presso il pronto soccorso del policlinico di di Bari e dopo qualche giorno anche presso il pronto soccorso della casa di Cura Mater Dei, per il quale i costi che la Asl detiene sembrano esagerati rispetto alla rassegnazione dei pazienti, una in particolare, che per una microfrattura ad un polso ha dovuto penare quasi cinque ore nonostante la scarsa affluenza di pazienti. Esiste una magistratura alla quale rivolgersi? Chi fa i controlli, se sono previsti, ma pare che anche lì dovrebbero metterci un manifesto con raffigurate le tre scimmie. Prf.Marengo

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