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Un pò di neve a Bari e la città va in tilt

Gentile direttore
    un po’ di neve e Bari e i baresi vanno in tilt. Non solo, ma uno strano virus sembra affliggere gli amministratori. In mattinata solerti ed indefessi ausiliari del traffico sotto un’abbondante nevicata erano alla ricerca dei grattini che caso mai ci fossero stati erano coperti dalla neve che si accumulava sui parabrezza ma Decaro non ammette deroghe. Naturalmente i marciapiedi con soglie scivolose che inducevano a cadute rovinose non trattati con salatura erano un rischio per l’incolumità e quindi chi arrivava alla meta ringraziava la buona sorte per essere giunto indenne. Traffico impazzito in centro, punti di snodo in preda ad ingorghi inestricabili, la centrale operativa della Polizia Municipale che non risponde e l’assenza dei Vigili sono l’emblema perfetta di una schizofrenia amministrativa attenta solo ai grattini.E poi la comunicazione del Prefetto che la partita Bari-Spezia non si sarebbe giocata per l’incolumità degli spettatori e contemporaneamente e beffardamente compare un bel sole che in poco tempo scioglie neve e ghiaccio. Il Prefetto si è visto bene da interdire i marciapiedi a cittadini malcapitati perché una frattura in città non riguarda Lei diversamente dallo Stadio che invece pure è comunale. Poveri i tifosi spezzini che si sono sorbiti duemila chilometri tra andata e ritorno per venire nel Sud emblema di efficienza al contrario, a loro nessuno pensa! Naturalmente molto ci sarebbe da dire sui geni che stilano i calendari della serie B e che danno tre settimane di pausa alla serie B e che impongono il turno infrasettimanale serale il 27 febbraio. Anche per loro il virus dell’onnipotenza al contrario ha esercitato malefici effetti.
 L’epidemia ha riguardato l’Italia intera con ritardi e cancellazioni dei treni , strade bloccate, scuole chiuse e lavoratori bloccati per nemmeno ventiquattr’ore di neve con abbondanti previsioni date per tempo che avrebbero consentito di agire onde evitare disagi. Non c’è speranza. La prossima volta doteremo i nostri ausiliari del traffico di apposito raschietto per pulire i parabrezza :il grattino non può attendere!. L’importante è controllare e verificare  le loro scadenze! Il resto? Con il gesto delle spallucce si prende atto della propria impotenza davanti a chi deve andare a lavorare o chi presta soccorso a malati con necessità urgenti. Una, due, tre ambulanze bloccate simultaneamente in via Quintino Sella con sirene spiegate non contano, non rendono! E nessuno risponderà.
                                                                                  Leonardo Damiani
                                                                                    BARI

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