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Chi vìola le Leggi e le regole del nostro Paese, dev’essere rispedito nella sua terra!

campo romCominciamo ad essere tutti insofferenti di quello che sta accadendo nel nostro Paese, da parte di “ospiti” provenienti dalla vicina Africa e dall’est europeo e soprattutto dal falso perbenismo di chi crede di poter concedere a tanti sbandati, ma non solo a loro il beneficio di poter violare le nostre Leggi e le regole che noi rispettiamo.  Quello che sta accadendo nella stazione di S.Maria Novella A Firenze, dove orde di rom assaltano i convogli ferroviari in arrivo ed in partenza tra l’assoluta indifferenza delle nostre Istituzioni che quasi certamente avranno avuto disposizioni di essere tolleranti. Mi chiedo se i nostri connazionali andassero in Romania e facessero lì quello che i loro Rom fanno da noi. Ad Istambul, davanti ad una moschea vidi aggredire un crocerista italiano in escursione per il solo fatto che involontariamente stava per entrare nel tempio islamico, con le scarpe. In Italia invece succede al contrario; tutti gli incroci sono presidiati da accattoni a volte anche sporchi, o da lava vetri improvvisati che anche  contro la nostra volontà fingono di lavare i parabrezza delle nostre auto, per non parlare della quotidiana ispezione dei cassonetti della raccolta differenziata, lasciando per terra quello che non serve loro. Tutte scene di ordinaria quotidianità, senza la possibilità di poter sperare nell’intervento delle nostre Istituzioni locali che brillano per la loro generosità a danno dei propri concittadini.Nessuno intenda male quello che dico, ne parli di razzismo, perchè non ho fatto neppure riferimento alla loro libera  e gratuita circolazione nei trasporti urbani, nella occupazione di suoli comunali e nella indecenza delle loro capanne di cartoni, con erogazione gratuita di energia elettrica e di acqua. Se si continua su questa strada, tra non molto gli ospiti diventeremo noi in casa nostra. Le Leggi sono uguali per tutti, ospiti compresi, e le deroghe sono sintomo di cedimento non di generosità.

Lucio Marengo

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